A tre anni di distanza dal più che convincente “Flores”, il cantautore veneziano Marco Iacampo, in arte solamente Iacampo, o come viene spesso chiamato il "Pittore Elementare" della canzone italiana, torna con un nuovo lavoro in studio. “Fructus”, questo il titolo del nuovo disco, è l’ultimo capitolo di una trilogia dove i titoli compongono la frase tra il portoghese e il latino : “Valetudo, Flores et Fructus”. Arricchito di nuovi elementi caratteristici tra i quali spiccano su tutti i campionamenti e i suoni di Gui Amabis, artista e produttore brasiliano che ha lavorato a braccetto con Iacampo durante tutta la produzione del disco, in “Fructus” suoni misteriosi, metropolitani e naturali si mischiano solcando il confine tra la civiltà e il selvaggio, quel punto in cui la città si espande nel deserto e la foresta ruba metri quadrati al cemento. Pubblicato per Ala Bianca, “Fructus” è stato anticipato dal singolo “La vita nuova”.
“Valetudo, Flores et Fructus”. Vale tutto, vale sempre, vale metterci il cuore: sia quando i fiori del destino attirano e fanno muovere le cose senza che noi possiamo decidere nulla, sia quando arriva il frutto del nostro lavoro e delle nostre scelte consapevoli.