Clementino, a Milano la confessione shock: 'Sono stato schiavo della cocaina, ma sono guarito'
Il rapper campano già collaboratore di Fabri Fibra nel progetto Rapstar ha confessato di aver vinto la dipendenza da cocaina nel corso di un'intervento al meeting Storie Digitali, manifestazione dedicata al mondo del Web in corso in questi giorni alla Fabbrica del Vapore di Milano.
Alla domanda del collega Ensi "C’è stato un momento della vostra carriera così basso in cui avete pensato di mollare la musica?" Clementino - come riferisce l'edizione online del Giornale - ha risposto: "C’è stato un momento in cui sono stato sopraffatto da quella merda che è la cocaina. Sapete come funziona, sei un artista, prima te la offrono, poi te la compri e ad un certo punto non sei più tu. Io ero la Iena White ma non ero più Clemente", ha spiegato l'artista, visibilmente commosso. "Quando hai un genitore che ti piange in faccia capisci che devi smettere", ha proseguito Clementino, raccontando di essere successivamente approdato in una comunità di recupero dove si è ritrovato a "a pulire i cessi con i ragazzi mi dicevano 'sei un grande, sei passato da fare Sanremo a pulire i cessi in un attimo'".
Passata la brutta esperienza, il cantante ha dichiarato di voler raccontare la sua storia anche in sala di registrazione: "Adesso faccio un disco in cui voglio parlare di questa verità".