I Rage Against the Machine contro Nigel Farage e il suo podcast 'Farage Against the Machine': 'Un cazzone fallito'
Pur non più attiva come band, la formazione di "Killing in the Name" è ancora presente, come entità, sul Web, dove interagisce ancora con il pubblico per mezzo di canali social regolarmente aggiornati. Non poteva quindi sfuggire, ai Rage Against the Machine virtuali, l'ultima trovata di Nigel Farage: il già leader del partito di destra Ukip e primo sostenitore della Brexit ha presentato su Internet il suo nuovo podcast, battezzandolo - con un gioco di parole sul suo stesso cognome - "Farage Against the Machine". E a Tom Morello e compagni - o a chi ne fa le veci sui social - la cosa ovviamente non è andata giù:
Failed right-wing British politician Nigel Farage has called his podcast ‘Farage Against The Machine’
— Rage Against The Machine ★ (@RATM) March 10, 2018
This pissweasel IS the machine - peddling the sort of inane, blame-heavy bullshit that the guys in @RATM have been raging against since day one...#FuckNigelFarage
"Il fallito politico destrorso Nigel Farage ha chiamato il suo podcast Farage Against the Machine", si legge nel tweet apparso sul canale ufficiale del gruppo: "Quell'inutile cazzone E' la macchina, lo spacciatore di quel genere di stronzate senza senso contro le quali i RATM sono arrabbiati fin dal primo giorno". Il gruppo ha creato l'hashtag - molto esplicito - #FuckNigelFarage, forse perché esasperato dai pregressi che li hanno visti protagonisti con l'ex capo dell'Ukip: già nel 2012, con toni decisamente più istituzionali, l'ex chitarrista della band Tom Morello, ora attivo con la sezione ritmica dei RATM nei Prophets of Rage, si era rivolto direttamente a Farage chiedendogli formalmente di non utilizzare il brano "Killing in the Name" durante i suoi comizi.
Hey UKIP & Nigel Farage: Stop using "KILLING IN THE NAME" for ur racist/rightwing rallies. We are against everything u stand for. STOP. IT.
— Tom Morello (@tmorello) September 21, 2012
"Ukip e Nigel Farage: smettetela di usare 'Killing in the Name' durante i vostri comizi razzisti e destrorsi. Noi siamo contrati a tutto quello che sostenete. Smettetela".