Quella volta che il batterista di Vasco (e di John Mellencamp, Smashing Pumpkins e molti altri) snobbò i Foo Fighters

Kenny Aronoff non immaginava che il gruppo che aveva davanti, qualche anno dopo, sarebbe diventato una delle rock band più seguite del pianeta. Così...

Quella volta che il batterista di Vasco (e di John Mellencamp, Smashing Pumpkins e molti altri) snobbò i Foo Fighters

Benché ai semplici appassionati il suo nome non suoni troppo familiare, Kenny Aronoff nel suo ambito è una vera e propria leggenda: session ma i più apprezzati a livello internazionale - Vasco Rossi lo volle con sé nel 2001 per il suo "Stupido Hotel Tour" - nonché autentico virtuoso dei tamburi, il batterista è stato per sedici anni, tra il 1980 e il 1996, elemento stabile nella band di John Mellencamp.

Titolare di decine di collaborazioni di prestigio - tra gli altri, con Jon Bon Jovi, Bob Dylan, Alice Cooper, Elton John, B.B. King, Santana, Smashing Pumpkins e Rod Stewart, l'artista ha da poco pubblicato la sua autobiografia, "Sex, Drums, Rock ‘n’ Roll!", nella quale racconta gli episodi salienti della sua ormai pluridecennale carriera da - la definizione è sua - "hardest hitting man in show business". Dal volume, tuttavia, qualche aneddoto è rimasto fuori.

A spiegarlo, nel corso di un'intervista, è stato lo stesso Aronoff al comico e speaker radiofonico Bill Burr: nei primi anni Novanta, per colpa di un doposbronza piuttosto pesante e di un pregiudizio sul nome del gruppo, scelse di rinunciare ad assistere alla presentazione ufficiale di una band che negli anni a venire avrebbe monopolizzato l'attenzione dei fan di tutto il mondo.

"[I responsabili della casa editrice] Hanno lasciato fuori [dal libro] il mio incontro con Dave Grohl. Avevo un doposbronza terribile: la sera prima avevo suonato con la Buddy Rich Big Band a New York, e dopo il concerto ero stato in giro tutta notte con Matt Sorum [all'epoca in forze nei Guns N' Roses, ndr]. Così intontito stavo facendo il check-out in hotel quando Dave Grohl, magrissimo, viene da me e mi dice: 'Hey Kenny, sono Dave! Come stai?'. Io gli rispondo: 'Oh, Dave, ciao! Sto tornando a casa, ho un doposbronza...'. Allora lui mi incalza: 'Amico, devi rimanere in città: ho un concerto, questa sera, e tu devi venirci assolutamente'. Saltava qua e là come un coniglio. Mi dice: 'Amico, ho un nuovo gruppo'. Io: 'Bene. Come vi chiamate?'. Lui: 'Siamo i Foo Fighters, amico!'. Io: 'Oddio, che nome assurdo. Beh, ci vediamo'".

L'episodio, appunto, nel libro di Aronoff non è stato incluso per volere della casa editrice del volume: "L'hanno lasciato fuori. 'Te la stai tirando', mi hanno detto".

Dall'archivio di Rockol - Forme e colori dei Foo Fighters
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