Jacoby Saddix (Papa Roach) affronta la depressione tra i musicisti: ‘Ho combattuto con gli stessi demoni’ di Chester Bennington

Jacoby Saddix (Papa Roach) affronta la depressione tra i musicisti: ‘Ho combattuto con gli stessi demoni’ di Chester Bennington

Il frontman della band alternative metal californiana ha ricordato, nel corso di un’intervista con il sito australiano The Void di Christina Rowatt, il compianto co-frontman dei Linkin Park Chester Bennington, discutendo delle difficoltà che molti musicisti affrontano nella loro battaglia con la solitudine e la depressione. Jacoby Saddix ha detto di aver “combattuto con molti degli stessi demoni, molte delle stesse questioni” di Bennington, scomparso lo scorso 20 luglio all’età di 41 anni. “È fottutamente tremendo. Ma la realtà è che possiamo provare a trovare quelle cose che sentiamo riempiono il nostro animo e molti di noi combattono per trovarle e a volte, semplicemente, diventa troppo buio”, ha dichiarato Saddix, ricordando le difficoltà attraversate dal collega prima di togliersi la vita. Ha spiegato il musicista:

E così è com’è andata per lui e, sfortunatamente, è arrivato a quello. È incredibilmente triste. Ha lasciato un sacco di persone amorevoli. Ma, in questa storia, ha aperto un dialogo più ampio.

I Papa Roach e i Linkin Park hanno fatto dei tour insieme nel corso delle loro carriere e, dopo la morte di Bennington, la band di Vacaville gli ha dedicato una cover di “The End” durante un concerto.

Nel corso dell’intervista, il metallaro ha menzionato anche un altro dei più dolorosi lutti del mondo della musica dello scorso anno, la scomparsa di Chris Cornell, per proporre una riflessione sul peso della solitudine nell’universo rock e sulla sua personale esperienza. Queste le sue parole:

Siedo qui come un testimone, come un uomo che è stato lui stesso in quei luoghi oscuri, e non ho portato avanti quelle azioni. Solo per dire alle persone: c’è speranza.

Aggiunge poi il musicista:

La cosa che penso prenda molti di noi che facciamo rock’n’roll è la solitudine, che a volte si instaura in noi. Quando sei in giro, on the road, e lo fai per molto tempo e non sai chi davvero vuole amarti per quello che sei o per il tuo status, allora sei prudente su chi far entrare nella tua vita e poi, all’improvviso, ti ritrovi isolato e solo e in solitudine, e quello è un luogo pericoloso dove stare per molte persone.

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