Vinyl ID: “Pigro”, Ivan Graziani

Vinyl ID: “Pigro”, Ivan Graziani

“Every day is a vinyl day” è un’iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.

Un ladro entra al Louvre per rubare la Gioconda, ma è un gran pasticcione. Una trentenne spreca la sua vita in una routine insulsa. Un assassino prende coscienza di quel che ha fatto. Gruppi rock con chitarra scordate si esibiscono in un allucinato festival pop, anzi slow folk. Un contadino “schiavo dei pornolibretti” guarda le mogli degli altri a messa. Un ragazzo scappato di casa scopre con dispiacere che nessuno lo cerca. Sono alcune delle storie contenute in “Pigro”, uno degli album chiave di Ivan Graziani tratto dal periodo, fine anni ’70, in cui il cantante e chitarrista abruzzese concorre a trovare una via italiana al rock.

Pubblicato:
1978, Numero Uno

Stato culturale:
“Pigro” è la provincia italiana in chiave rock, sono otto canzoni, quattro per lato, che raccontano storie di personaggi pigri, indolenti, indecisi, a volte un po’ buffoneschi. Dentro c’è molto sesso. È celebre anche la copertina, un maiale con indosso occhiali dalla montatura rossa come quelli usati dal musicista.

La produzione:
“Pigro” rappresenta il tentativo di conciliare la lingua italiana e il rock di matrice anglosassone e di farlo con spirito folk, usando la chitarra acustica con lo stile dinamico di una elettrica. Ivan Graziani è affiancato da musicisti come Walter Calloni (batteria), Hugh Bullen (basso) e Claudio Maioli (tastiere), presenti all’epoca anche nei dischi di Eugenio Finardi e Lucio Battisti.

La canzone fondamentale:
“Tu sai citare i classici a memoria, ma non distingui il ramo da una foglia… pigro”. La title track è la canzone fondamentale dell’album, il ritratto di un intellettuale al tempo stesso arrogante e inconsistente, vanaglorioso e mediocre, che nasconde dietro all’ostentazione della propria cultura l’incapacità di vivere in modo pieno. Il riff folk’n’roll di chitarra rende l’invettiva irresistibile.

La tracklist:
Lato A
Monna Lisa
Sabbia del deserto
Paolina
Fango

Lato B
Pigro
Al festival slow folk di B-Milano
Gabriele D’Annunzio
Scappo di casa

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