I comitati di difesa dei consumatori italiani sono molto attivi, ma neanche quelli inglesi dormono: ultimamente c'è stata una levata di scudi contro certi gruppi che pubblicizzano i propri concerti con manifesti che possono ingannare il pubblico. Di questo sono infatti accusati ad esempio i Genesis, che per il loro tour hanno utilizzato un manifesto realizzato con alcune vecchie foto della band - raffiguranti, perciò, anche Peter Gabriel e Phil Collins. La Advertising Standards Authority ha pubblicamente rimproverato i tre attuali componenti del gruppo: «Chiunque guardi i poster è indotto a pensare che Phil Collins e Peter Gabriel siano coinvolti nello spettacolo - cosa che non è vera». La stessa cosa è accaduta per un concerto dei Byrds: il bassista era l'unico membro della formazione originale, ma le foto erano quelle degli anni '60». Deve essere un'abitudine diffusa, visto che anche Ian Anderson dei Jethro Tull aveva denunciato una trovata del genere da parte di Mick Abrahms.
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