È un esperimento già entrato nella storia. Nel settembre 2017, Esperanza Spalding è entrata in sala d’incisione senza musiche, né testi pronti e in 77 ore di fila ha scritto, registrato e prodotto un album di dieci canzoni, il tutto trasmesso su Facebook Live. Questo è il risultato (in edizione limitata) ed è magnifico.
Il fonico passa in playback un breve passaggio vocale di Esperanza Spalding, una sorta di scat leggero e aereo, un’improvvisazione di pochi secondo di durata. Il chitarrista Matthew Stevens, il batterista Justin Tyson e il tastierista Ray Angry l’ascoltano più volte, riproducono le note improvvisate dalla cantante, stendono un accompagnamento. «Questo è un errore o è così volutamente?», chiede uno di loro. Esperanza Spalding non può rispondere. Non c’è, è l’una di notte, sta riposando in un’altra stanza dello studio...