Nel 1990 arriva il successore di "Faith", primo album solista di Michael dopo gli Wham!. Ma George Michael mirava più in alto che ai milioni di copie vendute e alla visibilità. Mirava alla credibilità. Così pubblicò un disco diverso, e senza videoclip tradizionali - ovvero il medium che aveva fatto la fotuna della sua musica.
Pubblicato il
3 settembre 1990
Stato culturale
Il disco che ha definito la carriera artistica di George Michael: molto di più che un semplice cantante pop. George Michael chiede fin da subito all'ascoltatore di dimenticare il passato. E ci riesce, a costo di una lite furiosa con la sua casa discografica,che finirà in tribunale: accuserà la Sony di non sostenere le sue scelte artistiche. Michael non pubblicherà album di inediti per 14 anni, fino a "Patience" del 2004. Ma questo verrà riconosciuto per sempre come il suo capolavoro.
La produzione
Per affermarsi come autore, interprete e produttore, Michael si allontana dal pop, giocando con generi diversi, dalla black music di "Freedom 90" al jazz i "Cowboys and angels", alla beatlesiana "Heal the pain", alle ballate, al folk. Un disco poliedrico, volutamente spiazzante e "alto", che venderà "solo" 8 milioni di copie, rispetto ai 20 del precedente. A pensarci oggi, un risultato fenomenale.
La canzone fondamentale
Nel video di "Freedom! '90" un giubbotto di pelle nera prende fuoco. un jukebox e una chitarra esplodono. Il passato (gli oggetti-simbolo di "Faith) sono distrutti, e George Michael non c'è, nel clip. La rottura è consumata, in questa canzone capolavoro.
TRACKLIST:
Lato A
Praying for Time
Freedom! '90
They Won't Go When I Go (cover di Stevie Wonder e Yvonne Wright)
Something to Save
Cowboys And Angels
Lato B
Waiting For That Day/You Can't Always Get What You Want
Mother's Pride
Heal the Pain
Soul Free
Waiting (Reprise)