Il "Corriere della Sera" dedica un articolo alla musica digitale su internet: "I discografici copiano i pirati - La risposta della rete: un archivio che mette a disposizione mezzo milione di brani gratuiti". «Le grandi case discografiche si arrendono e danno il via alla controffensiva usando le stesse armi del nemico. La Sony Music Entertainmente sta progettando di creare un sito internet da cui gli appassionati potranno scaricare la musica in formato digitale degli artisti sotto contratto con la multinazionale giapponese. Da Bob Dylan ai Pearl Jam, da Bruce Springsteen a Mariah Carey a Michael Jackson, ma anche Placido Domingo e Claudio Abbado, solo per citarne alcuni. (...) La svolta, annunciata dal quotidiano giapponese Asahi Shimbun, avviene mentre è in pieno corso la battaglia tra case discografiche (...) In gioco c’è un giro d’affari, quello dei brani venduti sulla rete, stimato in circa 87 milioni di dollari (quasi 140 miliardi di lire, dati Siae); nel 2005 la cifra potrebbe superare i 4 miliardi di dollari. (...) Il progetto della Sony si fonda sugli stessi obiettivi della "Sdml" (Iniziativa per una musica digitale sicura) lanciata il mese scorso dalla Riaa, l’Associazione dell’industria discografica americana: perfezionare entro la fine del 1999 una tecnologia sicura che permetta di scaricare musica a pagamento. Sempre sul fronte della lotta alla pirateria, in questi giorni Liquid Audio e altre società specializzate hanno lanciato "Genuine music", un marchio elettronico di autenticità che permette di distinguere i brani ufficiali dalle copie non autorizzate; e l’italiana Siae ha predisposto una licenza per l’utilizzo su internet delle canzoni affidate alla sua tutela. "A pagare il diritto d’autore - spiega Filippo Gasparro, direttore dell’ufficio multimedia - saranno i provider che diffondono brani in rete"
Ma nella guerra per il controllo delle canzoni su internet, i paladini della "musica libera" non stanno a guardare: lunedì scorso il motore di ricerca Lycos ha lanciato il segvizio Mp3Search, che raccoglie oltre mezzo milione di siti con brano in formato Mp3. Un’idea che sembra destinata al successo per almeno due ragioni. La prima: "Mp3Search cataloga tutto, senza distinguere tra legale e illegale. L’altra? "Abbiamo controllato quali sono le parole più richieste su internet - spiegano i creatori del database - e "Mp3" è seconda solo a "sex"».
Ma nella guerra per il controllo delle canzoni su internet, i paladini della "musica libera" non stanno a guardare: lunedì scorso il motore di ricerca Lycos ha lanciato il segvizio Mp3Search, che raccoglie oltre mezzo milione di siti con brano in formato Mp3. Un’idea che sembra destinata al successo per almeno due ragioni. La prima: "Mp3Search cataloga tutto, senza distinguere tra legale e illegale. L’altra? "Abbiamo controllato quali sono le parole più richieste su internet - spiegano i creatori del database - e "Mp3" è seconda solo a "sex"».