Vinyl ID: "Highway 61 revisited", Bob Dylan

Vinyl ID: "Highway 61 revisited", Bob Dylan

“Every day is a vinil day” è un'iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.

"I don't believe you, you're a liar", rispose Bob Dylan a chi lo accusava di tradimento per la sua "svolta elettrica". Poi si girò e urlò alla Band "Play it fucking loud", prima di attaccare "Like a rolling stone". Benvenuti nel mondo di Bob Dylan, che con questo album cambio per sempre la storia della musica moderna.

Pubblicato il
30 agosto 1965
Stato culturale
Sono passati 50 anni da quel luglio del ’65 in cui "Like a Rolling Stone" arrivò al mondo sotto forma di singolo a 45 giri: bisogna immaginarsi l’effetto che può avere avuto su un ragazzo a quel tempo, quel suono, anche solo pensando all’effetto e alla potenza che ha ancora oggi. Se Dylan ha vinto il premio Nobel, non è solo per le sue parole, ma per la potenza di album come questi. 

La produzione
Prima della svolta elettrica, la struttura musicale dei cantautore doveva rispettare delle regole ben precise e la più importante era che l’elettricità serviva per le lampadine e non per le chitarre. Dylan manda tutto all’aria, prima con una certa timidezza, lasciando una facciata acustica in "Bringing it all back home", poi con nettezza in "Higway 61 revisited". Il recente volume delle Bootleg Series "The cutting edge" ha raccontato la strada tortuosa di tentativi ed errori che portò a questo disco, compresa la meravigliosa vicenda di Al Kooper, che si intrufolò nelle sessioni di registrazione come chitarrista, rinunciando quando arrivò il più esperto Mike Bloomfield. E si mise all’organo, che quasi non sapeva suonare, e si inventò quella parte di “Like a rolling stone"…

La canzone fondamentale 
Un colpo secco di batteria che è quasi uno schiaffo in faccia. Entrano il piano e l’organo, la chitarra è in sottofondo. E poi arriva Dylan, e canta, per 6 minuti abbondanti, e racconta la storia, quella storia. Ma soprattutto: il suono di quella canzone, LA canzone. “Like a rolling stone”. La singola canzone più importante della storia del rock.

TRACKLIST:

Lato A

Like a Rolling Stone 
Tombstone Blues 
It Takes a Lot to Laugh, It Takes a Train to Cry 
From a Buick 6
Ballad of a Thin Man

Lato B
Queen Jane Approximately 
Highway 61 Revisited 
Just Like Tom Thumb's Blues 
Desolation Row 

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