“I’m not dead” è il manifesto d’indipendenza di Pink. Pubblicato nel 2006, l’album restituisce alla cantante, vero nome Alecia Moore, la fama guadagnata con “Missundaztood”, 12 milioni di copie vendute nel mondo, e che sembrava perduta dopo l’esito incerto del disco del 2003 “Try this”. Fin dal titolo, “Non sono morta”, l’album è animato da un sentimento di rivalsa, quasi di vendetta. Pink espone la sua diversità, affronta un vasto spettro d’argomenti che dalla politica americana alla masturbazione. E riconquista un posto nella cultura pop.
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Pink è viva e lo dimostra con il singolo “Stupid girls”. È uno dei suoi successi più clamorosi di sempre e le frutta una nomination ai Grammy nella categoria Best Female Pop Vocal Performance.
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