Giovanni Allevi: il nuovo disco e la ricerca di un equilibrio - INTERVISTA

Giovanni Allevi: il nuovo disco e la ricerca di un equilibrio - INTERVISTA

Uscirà il prossimo 20 ottobre il nuovo disco del pianista e compositore marchigiano. A distanza di due anni dal suo ultimo lavoro in studio "Love", Giovanni Allevi torna sul mercato discografico con un doppio album sinfonico intitolato "Equilibrium". Il disco vede la collaborazione dell'Orchestra Sinfonica Italiana e del pianista classico americano Jeffrey Biegel che vanta collaborazioni importanti come quella con Leonard Bernestein e Keith Emerson.

Alla presentazione del disco alla stampa, svoltasi oggi a Milano Giovanni racconta del nuovo lavoro partendo proprio dal titolo che nasce da un episodio banale: circa due anni fa si accorge di non essere in grado di allacciarsi una scarpa rimanendo in equilibrio su di un piede solo; è qui che prende coscienza di aver perso l'equilibrio su tante sfere della sua esistenza; una su tutte: la composizione musicale. Capisce quindi che è arrivato il momento di isolarsi da tutto e tutti per ritrovare l'equilibrio perduto.  Spiega Allevi: "Sono andato su di un'isola dell'Atlantico, non vi dico il nome, perchè tutti hanno bisogno di un'isola segreta dentro il cuore. Ho cercato un posto in cui non ci fosse assolutamente nulla e in uno stato di quasi totale isolamento ho ripreso a scrivere musica. Credo di non aver ritrovato l'equilibrio, ma posso dire che il meglio di me l'ho sempre dato nei momenti più difficili e di sbilanciamento".

Il silenzio e il completo isolamento hanno permesso al compositore di esprimersi con maggiore libertà, le musiche di "Equilibrium" nascono in controtendenza rispetto al mondo contemporaneo, ad esempio la musica del "Concerto per pianoforte ed orchestra" si esprime attraverso una forma molto dilatata che il pubblico non è più abituato ad ascoltare. La musica di oggi, spiega Allevi, cerca di dire tutto subito e in tempi brevissimi con l'obiettivo di raggiungere un pubblico più vasto possibile: "In Equilibrium la musica diventa un racconto fatto di attese, grandi esplosioni emotive e di ricordi. Tutto questo è possibile grazie alla forma classica che chiede all'ascoltatore un grande impegno. Una follia di cui, per il momento, vado orgoglioso".

Il disco non è stato suonato da Allevi ma affidato al musicista Jeffey Biegel. Il rapporto tra Biegel ed Allevi nasce in modo del tutto casuale: al termine di una lezione tenuta dal pianista americano alla Brooklyn Academy of Music di New York, un suo studente lascia sul leggio del pianoforte lo spartito di una composizione di Allevi. Biegel si incuriosisce, la suona, e la sera stessa contatta il pianista italiano chiedendogli di scrivere un brano per lui. Questo è stato l'inizio dell'avventura musicale che si è sviluppata poi nella composizione e nella prima esecuzione del concerto, avvenuta negli stati uniti a fine agosto.

Allevi racconta di aver scritto i pezzi durante il suo periodo di isolamento e di averli mandati a Biegel attraverso una sorta di rapporto epistolare, dove il pianista americano rispondeva entusiasta della perfezione degli spartiti. "Biegel non ha limiti tecnici, io ho scritto questo concerto per lui senza preoccuparmi di quelle che potevano essere le difficoltà di esecuzione. Oltre al suo virtuosismo ci ha messo un grande cuore e quando lo abbiamo registrato a Milano, sia lui che l'Orchestra sinfonica italiana, hanno raggiunto in alcuni momenti una dimensione quasi sublime. 

Sul processo di creazione del disco prosegue Allevi: "Questo è un po' quello che dovrebbe accadere idealmente: il compositore scrive una musica nuova e l'affida ad un grande esecutore ed interprete che la rende contemporanea. Qui c'è l'essenza di quello che deve essere la musica classica.

Il primo video estratto da "Equilibrium" è quello di "Flowers". Il video è stato ideato e realizzato con la tecnica 3D da Marco Pavone e racconta in modo allegorico i pregi e i difetti dell'animo umano: Donald Trump e Kim Jong-un assumono le sembianze di fiori e smettono di combattersi dopo essere stati "toccati" dalla musica.

In "Equilibrium" si uniscono le due anime del compositore marchigiano:  "Da una parte c’è il rocker che avrei voluto essere, dall’altra la mia anima classica. In ogni caso sono contento, questa spaccatura è da sempre dentro di me. Un Giovanni legato al mondo classico e accademico, e un Giovanni contemporaneo: “il Joey Ramone” della musica classica.

Nel disco è presente il brano "No Words" composto il 25 agosto 2016 ad Ascoli Piceno, la mattina dopo che una forte scossa di terremoto ha colpito diversi paesi a pochi chilometri dal luogo dove Giovanni Allevi si trovava con la sua famiglia. Giovanni racconta come la necessità di esprimere il suo dolore attraverso la musica sia stata una reazione immediata: "Il dolore e l'angoscia che stavo provando per la mia gente era nascosto in fondo al cuore, attraverso la musica la mia emotività ha potuto esprimere gradatamente il grido che il brano rappresenta. Nell'ultima nota c'è un accordo maggiore che rappresenta la speranza verso il futuro e il calore della solidarietà.  

Il disco sarà promosso con un tour di oltre 20 concerti dove l’artista sarà sul palco con il pianoforte accompagnato da 13 selezionati Archi dell'Orchestra Sinfonica Italiana. La data zero del tour sarà il 15 novembre 2017 al Teatro dal Verme di Milano, qui verrà eseguito, per la prima volta in Europa, anche il "Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1", la nuova composizione con orchestra contenuta nell'album, che vedrà al pianoforte Jeffrey Biegel e alla direzione il Maestro Jeffrey Reed.

 

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