Negli anni zero i Depeche Mode sono una band che ritrova la propria identità, la propria stabilità, e può guardare al futuro, oltre che al presente. Gli anni ’90 si erano infatti chiusi in maniera turbolenta: nel ’97 esce “Ultra”, album inciso mentre Gahan sta cercando di uscire dal tunnel delle dipendenze che l’hanno portato quasi alla morte. Martin Gore, ad un certo punto, pensa pensino di sciogliere il gruppo, vista l’incostanza e la mancanza di affidabilità del cantante; ma il disco viene portato a termine. La band non ce la fa ad andare in tour, però: Gahan è uscito dalla rehab da pochi mesi e Fletcher ammette: “Non siamo abbastanza in forma: i nostri corpi ci dicono che ora è meglio passare del tempo in famiglia”.
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“Sono molto migliorato dal punto di vista vocale”, dichiarerà invece Gahan quando esce “Exciter” qualche anno dopo, nel maggio 2001. “Quando canto, è come se mi immergessi nella canzone fino a sparirci. In ‘Ultra’ non ci ero riuscito: ero fisicamente incapace di mettere tutto me stesso nella musica. Ora sono a pieno regime”. Per incidere l’album, la band chiama un nuovo produttore, Mark Bell (degli LFO).
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