NEWS   |   Italia / 03/08/2017

Da riscoprire: la storia di "Officine meccaniche" de Le Vibrazioni

Da riscoprire: la storia di "Officine meccaniche" de Le Vibrazioni

Nel 2006 Le Vibrazioni sono una solida realtà della musica italiana, non più la “sorpresa” di “Dedicato a te”. Hanno già pubblicato due dischi, Voluti da Bonolis hanno partecipato al Festival di Sanremo tra i big nella categoria gruppi con “Ovunque andrò”. 

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Ma quando arrivano al terzo disco, spiazzano tutti. Secondo una consuetudine rock intitolano “Officine meccaniche” il loro terzo album perché viene registrato - su nastro analogico  - negli studi milanesi che portano questo nome. Quelle sui Navigli sono tra le più grandi sale di registrazione esistenti in Italia, un vero paradiso dei musicisti creato da Mauro Pagani. Così, Le Vibrazioni si presentano a pubblico e stampa con un nuovo look, anch’esso più rock; raccontano che nei mesi passati a registrare il disco da Pagani, si sono “trascurati” facendosi crescere barba e capelli fino ad assomigliare a rocker degli anni ’70. Con loro, in studio, c’è Marco Trentacoste, guru della scena rock milanese, che accompagna la band nella trasformazione: sempre melodia, ma con suoni più chitarristici e duri. 

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