Ebbene sì: San Dave Grohl gode di uno status invidiabile: un rocker simpatico a tutti, con un'aura praticamente fulgida. Ma - come è umano che sia - ha anche i suoi detrattori (anche se non molti), in particolare l'ex batterista dei Foo Fighters William Goldsmith, che nutre ancora pareccchi motivi di risentimento nei confronti dell'ex compare di band.
Goldsmith è stato nei Foos dal 1995 al 1997 e ha lavorato al disco "The Colour And The Shape", scoprendo però che il leader (ed ex-Nirvana) aveva poi rifatto tutte le sue parti di batteria: un affronto che non ha digerito e lo ha portato ad andarsene sbattendo la porta, nonostante la richiesta di rimanere e andare in tour col gruppo. Ha raccontato in una recente intervista al "Daily Mail":
Sembrava che Dave dovese ri-registrare solo qualche pezzo, inizialmente. [...] Non so cosa sia successo. Ma alla fine tutto il mio lavoro era sparito, salvo che in una o due canzoni.
In pratica si è consumato quello che viene definito dal batterista uno "stupro creativo":
E' un modo di descrivere quella sensazione, sì - quando metti tutto te stesso in qualcosa e, senza che ti dicano nulla, viene distrutto completamente.
Il batterista ha poi aggiunto:
Grohl era un po' come il ragazzino che è molto popolare, si comporta male con tutti, ma piace a tutti. Ricordo che una volta ha detto che andare in tour con me era come girare con un sacco da pugilato.