Il nipote di Morrissey (ex voce dei leggendari Smiths) Sam Esty Rayner, via social media ha dichiarato che il cantante sarebbe stato "terrorizzato" da un agente di polizia, lo scorso 4 luglio, mentre si trovava a Roma.
Rayner scrive che un agente avrebbe fermato Moz in Via del Corso chiedendogli i documenti. L'artista non li aveva con sé è l'ufficiale a quel punto avrebbe iniziato a tormentarlo per circa 35 minuti, alzando il tono della voce e dicendogli "So chi sei" e tenendo in mano la pistola durante tutto il dialogo. Pare che, di fronte a una folla di curiosi radunatasi, Morrissey poi abbia deciso di andarsene e l'agente non abbia fatto nulla per fermarlo.
Rayner riporta anche una dichiarazione di Morrissey che recita:
E' stato un gesto deliberato di violenza perpetrato da questo ufficiale, sprovvisto di targhetta identificativa, ma la cui motocicletta della Polizia aveva la targa G2458. Non avevo infranto alcuna legge, né mi comportavo in modo sospetto. Alcuni pasanti sono venuti in mio aiuto. Tutto questo è accaduto fuori dal negozio della Nike e molti hanno filmato il poliziotto. Credo che mi abbia riconosciuto e abbia voluto spaventarmi. Ma non ho ceduto, anche se temevo che volesse spararmi. Metto in guardi tutti da questo agente pericolosamente aggressivo. Potrebbe uccidervi.