Ariana Grande, ancora nessuna decisione sul tour. Attacchi alla cantante dall'estrema destra
Nessuna decisione ufficiale sul prosieguo del Dangerous Woman Tour" di Ariana Grande dopo la strage di Manchester costata la vita a 22 persone. Ma contariamente all'indiscrezione riferite dalla CNN nella giornata di ieri, non è per nulla certo che le date rimanenti vengano annullate, a partire dalla doppietta di Londra prevista per domani, 25 maggio e per il 26.
La storica testata dello show-biz Variety riporta, tramite una sua fonte, che il team della cantante sta ancora valutando la situazione, anche se la Grande sarebbe tornata a casa, in Florida.
Ieri il management della cantante americana si era limitato a far sapere che "nessuna decisione è ancora stata presa circa l'eventuale annullamento del tour". In calendario, ed in bilico, anche i prossimi concerti italiani 15 e 17 giugno rispettivamente a Roma e Torino.
Intanto, un effetto sgradevole della vicenda è che la cantante è diventata bersaglio della destra xenofoba statunitense. Un articolo di Vocativ, rilanciato in Italia da Dagospia, riporta una serie di post su Facebook, sui social media e su Reddit in cui Ariana Grande viene sostanzialmente accusata di essere parte in causa nella strage per via delle sue posizioni liberal, a favore del multiculturalismo, e contro Trump e le sue politiche di chiusura all'Islam. Il commento più gentile è "speriamo che le abbiano fatto cambiare idea" - vi risparmiamo gli altri.