Carmen Consoli e le sue storie al femminile: il tour 'Eco di sirene' fa tappa a Roma - RECENSIONE

Carmen Consoli e le sue storie al femminile: il tour 'Eco di sirene' fa tappa a Roma - RECENSIONE

Se c'è un filo conduttore che unisce buona parte delle canzoni di Carmen Consoli è il fatto di avere come protagoniste alcune donne: donne sole, piccole donne, donne vittime dei pettegolezzi della provincia, donne innamorate. "Eco di sirene", il nuovo tour teatrale della cantantessa siciliana, porta in scena questi racconti al femminile: dopo una manciata di date nel nord Italia, ieri sera - giovedì 2 marzo - la tournée è approdata a Roma per tre date ospitate dall'Auditorium Parco della Musica.

"Eco di sirene" è un progetto antitetico rispetto a quello del tour di "L'abitudine di tornare", che aveva visto Carmen Consoli dividere il palco con una bassista e una batterista: stavolta, al fianco della cantautrice ci sono una violinista (Emilia Belfiore) e una violoncellista (Claudia Della Gatta). Sono loro le tre sirene del titolo: racchiuse all'interno di un'ideale conchiglia, evocata dalla scenografia dello spettacolo, mettono in musica tutti quei piccoli racconti dedicati al mondo femminile. Il titolo, però, ha anche un altro significato e Carmen Consoli lo spiega poco prima di suonare "Eco di sirene":
 

"Le sirene sono creature magiche e noi siamo tre sirene. Ma la sirena è anche un allarme di pericolo imminente, nel peggiore dei casi un pericolo di guerra. Quando ho scritto questa canzone avevamo vicino quella die Balcani, adesso c'è la guerra in Libia, in Siria. La pace non è mai di moda, a quanto pare. Però una guerra di tendenza, invece, c'è: ed è quella quotidiana che prodi condottieri combattono dietro una tastiera, offendendo e calunniando gli altri. E poi che dire della guerra che noi stessi abbiamo dichiarato alla nostra santissima, intossicatissima, non più vergine madre Terra? E poi c'è una guerra al buon senso e alla convivenza armoniosa tra i popoli di diversa cultura e tradizione. E risuona sordo e stridente l'allarme sociale di una nazione che vota per isolarsi, come l'Inghilterra, oppure di un'altra che vota per alzare e costruire ancora muri, come l'America".


Musicalmente parlando, lo spettacolo spazia da canzoni in cui Carmen Consoli resta da sola sul palco a pizzicare le corde della chitarra ad altri in cui la chitarra della cantautrice e i due archi compongono una sorta di piccolo coro (molto belli gli arrangiamenti, scritti in prima persona da Carmen Consoli). La scaletta è un susseguirsi di ritratti: dalla donna abbandonata all'altare di "Fiori d'arancio" a una donna vittima del "pettegolezzo imburrato, infornato e mangiato, prelibatezza e meschina delizia per palati volgari" come "Maria Catena", passando per una piccola donna che svela di essere stata violentata da suo zio ma che non viene creduta ("E sento il disprezzo profondo, i loro occhi addosso / Ho svelato l'ignobile incesto e non mi hanno creduto", canta la Consoli nei versi più intensi della canzone) e la donna sola di "Contessa Miseria". E non manca il ritratto di una fimmina sicula come Rosa Balistreri, cantastorie simbolo della musica siciliana, omaggiata da Carmen Consoli in "Buttana di to mà" e "A' finestra": "In America avevano Janis Joplin, noi avevamo Rosa Balistreri", dice la cantantessa.

Ma c'è anche la storia di Carmen Consoli, sul palco: la cantantessa ripercorre con alcune canzoni quella che è stata la sua carriera fino ad oggi, dal suo primo singolo "Quello che sento" (che dedica a nonna Carmelina) fino ai brani contenuti all'interno del suo ultimo disco "L'abitudine di tornare", con le immancabili "Amore di plastica", "Confusa e felice", "In bianco e nero", "Parole di burro", "L'ultimo bacio", "L'eccezione", "Pioggia d'aprile" e "Mandaci una cartolina" (dedicata a suo padre).

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"Sulle rive di Morfeo"
"Parole di burro"
"Fiori d'arancio"
"Perturbazione atlantica"
"Geisha"
"Il sorriso di Atlantide"
"Pioggia d'aprile"
"L'eccezione"
"Mio zio"
"AAA cercasi"
"L'ultimo bacio"
"Eco di sirene"
"Maria Catena"
"Mandaci una cartolina"
"A finestra"
"Blunotte"
"Contessa miseria"
"Confusa e felice"
"Sud est"
"Ottobre"
"In bianco e nero"
"Questa piccola magia"
"Venere"

BIS:
"Quello che sento"
"Amore di plastica"

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