Secondo EP in casa DAAM, band bresciana sperimentale, a cavallo tra musica e performance artistica. “RRR” arriva a pochi mesi di distanza dall’esordio “Technicolor kabuki”, un lavoro esteticamente ispirato al movimento rave dei primi anni Novanta e con un sound che si muove verso territori di confine tra techno, sperimentazione e le prime produzioni di casa R&S. La copertina del disco prende spunto dal celebre affresco "L'incendio di Borgo" attribuibile a Raffaello (e aiuti), situato nelle stanze vaticane. L'opera, è svuotata di ogni personaggio, da ogni eroismo e di tutto il pathos, presentandosi asettica e statica nella sua virtualità. “RRR” è stato scritto e prodotto dai DAAM, mixato da Stefano Moretti aka Sender/Pink Holy Days e Masterizzato da Jo Ferliga degli Aucan.
Tra la techno da rave e gli Underworld: questi sono i confini sonori dei DAAM di “RRR”, anche detto “Riot Rome Riot”. E non c’è altro modo se non affidarsi alle parole dei DAAM stessi per entrare in un’opera di questo tipo; perché di opera si tratta… un lavoro che trova completezza nella messa in scena (live) di uno spettacolo che vede nel frontman, uno di quelli veri, Bruno Vandyke, il fulcro di un discorso che rispetto agli esordi, il primo EP “Technicolor Kabuki”, qui fa un ulteriore passo verso la ricerca di un linguaggio sia musicale che estetico ancora più straniante...