La sua "Despacito" (approssimativamente traducibile dallo spagnolo con "pianino") è uno dei brani più trasmessi, nell'ultimo periodo dalle radio nazionali: se, tuttavia, con Daddy Yankee - ricordate "La gasolina"? - il pubblico italiano ha una certa familiarità, Luis Fonsi per la platea tricolore rappresenta un volto decisamente nuovo.
Classe 1978, nato a Portorico ma trasferitosi con la famiglia in giovanissima età a Orlando, in Florida, Luis Alfonso Rodríguez López-Cepero - maggiore di due fratelli, anch'essi cantanti - studia musica alla Florida State University, dove prende un master in Vocal Performance.
Dopo una lunga gavetta fatta di provini e tentati approcci a etichette della sua città, nel 1998 Fonsi registra il suo primo album, "Comenzaré", che si spinge fino all'undicesimo posto nella Latin Billboard Chart diventando un discreto successo nei paesi centroamericani.
I successivi lavori sulla lunga distanza consolidano la fama dell'artista negli USA e nei paesi latini, ma è col quinto album, "Abrazar la Vida", che Fonsi si impone anche in Europa diventando una star apprezzata a livello internazionale, tanto da essere chiamata dall'Accademia Svedese, nel 2009, a cantare durante la cerimonia di assegnazione del Premio Nobel per la pace a Barack Obama.
Attivo anche come attore - nella telenovela messicana "Corazones al límite" e nella serie Nickelodeon "Taina", Fonsi è anche attivo nel sociale, impegnandosi come portavoce del St. Jude Children's Research Hospital di Memphis, Tennessee.
Sposato con l'attrice Adamari López tra il 2006 e il 2010, il cantante è attualmente legato alla modella Águeda López, dalla quale ha avuto i figli Mikaela (nata nel 2011 a Miami) e Rocco (nato nel 2016 sempre a Miami).