George Michael, dice un amico: "La morte è stata causata da un abuso di stupefacenti, ma non è suicidio"
Un amico d'infanzia di George Michael sostiene che i farmaci possono essere stati un fattore che ha contribuito alla sua morte. La famiglia ha da subito smentito tutte le voci che ipotizzavano il suicidio. All'inizio di questo mese, la Thames Valley Police ha emesso un comunicato stampa dove dice che si stanno cercando di "stabilire i fatti" in relazione alla morte del cantante.
Ora Andros Georgiou, che è cresciuto con George Michael, dice la sua, come riporta l’NME, in un programma della BBC, sulle eventuali cause che hanno portato alla morte dell’interprete di “Careless whisper” : “Credo che potesse avere propositi suicidi, perché la sua salute mentale era per aria. Ma non credo sia stato un suicidio. Penso che abbia abusato di un qualcosa, mescolato con antidepressivi altri farmaci e l'alcol. Per questo il suo cuore ha smesso di battere."
Durante l'intervista Georgiou ha anche rivelato che il crack era una delle "droghe" preferite di Michael, ha però bollato come ‘pura spazzatura’ le voci che davano George Michael dipendente dall’eroina: “So che quella è una droga che non ha mai toccato".