NEWS   |   Pop/Rock / 19/01/2017

da riscoprire: la storia di “Riot Act” dei Pearl Jam

da riscoprire: la storia di “Riot Act” dei Pearl Jam

30 giugno 2000. 11 settembre 2001. 26 ottobre 2001. Sono tre le date fondamentali che portano al 12 novembre del 2012, il giorno in cui esce il settimo disco di studio dei Pearl Jam. E tra queste quella più importante non è l’11 settembre.  Perché è vero che la coscienza del rock ha rialzato la testa, dopo quel tragico giorno, producendo canzoni, dischi e concerti per elaborare la tragedia e l’attacco al cuore dell’America. nMa, contemporaneamente, i Pearl Jam hanno anche un altro lutto, più personale e contemporaneamente più collettivo, da superare. Nel 2002 è quasi un miracolo che la band esista ancora. 

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Nell’estate del 2000 i Pearl Jam sono nel bel mezzo di un tour a supporto di “Binaural”. Uno dei più estesi ed intensi, che verrà documentato da “bootleg ufficiali”, un album live per ogni concerto. E’ la prima volta che una band fa una cosa del genere, e ne verranno venduti a millioni, inaugurando una tradizione che i Pearl Jam continueranno anche negli anni e nei tour a venire, e che verrà copiata da molti artisti.  L’unico concerto che non viene pubblicato di quel tour è appunto quello del 30 giugno. La band suona a Roskilde, ad uno dei festival più famosi e longevi d’Europa. E’ un attimo, e la folla si scatena: 9 persone muoiono schiacciate dalla calca, 26 feriti, di cui tre gravi.  Quella tragedia enorme scuote alle fondamenta la comunità dei Pearl Jam, che penseranno alla fine, e poi scriveranno la canzone più intensa e commovente di questo disco

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