Credits: Alessandro Bosio / Concessione in uso a Rockol
C'è riuscito solo al terzo tentativo, ma alla fine ce l'ha fatta: il terzo album che Rod Stewart ha dedicato ai grandi standard della canzone statunitense ha conquistato il primo posto delle classifiche USA. Rod the Mod vi aveva provato nel 2002, quando il suo CD si era fermato in quarta posizione, e poi ancora nel 2003, ottenendo la seconda piazza. Stavolta "Stardust…the great American songbook: volume III" gli ha consegnato il trono. Il disco dello scozzese di Londra vende 240.000 copie e gli regala il primo numero uno dai tempi dell'album "Blondes have more fun", disco del 1978 che trionfò nel febbraio 1979 grazie specialmente a quella bomba che era "Da ya think I'm sexy?". La regina della scorsa settimana, "50 number ones" del musicista country George Strait, ripiega sulla terza posizione con 142.000 unità mosse. Al 2 si inserisce "Suit" di Nelly, anche se contemporaneamente il suo CD gemello, "Sweat", precipita al 16. Cala di due tacche ed è quarto il veterano "Confessions" di Usher. Guadagna otto posizioni ed è quinto "Genius loves company", il postumo di Ray Charles. Ottima l'apertura di "Futures", il nuovo album dei Jimmy Eat World: numero 6 con 99.000 pezzi usciti dai negozi. Debutta al 7 "The greatest hits collection, vol. 2" del duo country Brooks & Dunn, scende all'8 "Miracle" di Celine Dion. Chiudono la Top 10 l'omonimo di Hilary Duff (9) e "Live like you were dying" di Tim McGraw. Esordisce al 13 la raccolta "Words & music: John Mellencamp's greatest hits", al 19 invece "From a basement on the hill", postumo di Elliott Smith.
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