Noemi all'Alcatraz, “Uno dei miei sogni”: la recensione del concerto di Milano

Noemi all'Alcatraz, “Uno dei miei sogni”: la recensione del concerto di Milano

“Che bello, anch’io ai club”, dice. Poi ricorda che si trova a Milano e si corregge: “nei club”. Noemi sta girando l’Italia con il tour “Cuore d’artista nei club”, un concerto di due ore con sei musicisti sul palco, un mix fra le canzoni dell’ultimo album che viene eseguito quasi interamente e i vecchi successi, alcuni riferimenti al rock a partire dalla musica che viene diffusa prima dell’inizio. Ieri sera la cantante romana è passata per l’Alcatraz nella versione ridotta, diviso in due come per gli show delle band di culto anglo-americane. Nelle interviste ripete che i club sono l’habitat naturale della musica, che permettono un contatto diretto con il pubblico, che si tratta di una dimensione più intima. E lei l’ha sfruttata con uno show ora pieno d’energia, ora semi-acustico.

Le luci si spengono, i musicisti che accompagnano la cantante salgono sul palco, ma non accade nulla per cinque minuti. Poi, finalmente, sullo schermo appaiono gli occhi di Noemi: si inizia. Sulla destra ci sono il chitarrista e direttore musicale Bernardo Baglioni, il tastierista Federico Sagona, il batterista Marcello Surace. Sulla sinistra, il tastierista Luciano Zanoni, il bassista Gabriele Greco e la cantautrice Diana Winter impegnata ai cori e alla seconda chitarra, vista a “The Voice” del 2013 (#teamnoemi, ovviamente) e al fianco di Giorgia. Si occupa di raddoppiare la voce di Noemi, spesso con un quasi recitato basso, raramente armonizza (accade su “Briciole”). Il sound è più potente di come uno se l’aspetta e l’iniziale “Idealista!” diventa un incrocio fra Ivano Fossati, che l’ha scritta, e i Litfiba. Noemi imbraccia una Telecaster rossa, su cui piazza qualche accordo nel ritornello. È rossa anche la camicia dal taglio country che indossa sotto la giacca.

Nel giro di poche canzoni la band si acquieta e arrivano i pezzi più apprezzati, “La borsa di una donna” e “Briciole” che la cantante introduce spigando che “la cosa più bella che può succedere è debuttare con un pezzo che ti descrive più di ogni altro”. Qualcuno dal pubblico intona un “Sei bellissima”, lei risponde cantando sulla melodia della canzone “Siete ciechi”. Poco prima di metà concerto compaiono tre sgabelli al centro del palco, di fronte allo schermo sul quale sono proiettate grafiche e video. Noemi spiega di essere stata una grandissima fan del programma “MTV Unplugged” dove “potevi vedere grandissimi artisti come i Nirvana e gli Oasis completamente spogli”. E così piazza un poker di canzoni in versione quasi acustica con Baglioni e Winter, e dietro Zanoni al Rhodes, per poi aprire la terza parte dello show con i pezzi di “Made in London” e “L’amore eternit”, originariamente un duetto con Fedez. Ma la vera sorpresa è “Love is blindness” degli U2, rifatta con in testa la versione più teatrale di Jack White.

Il finale è per i successi cantabili, “Bagnati dal sole”, la “Vuoto a perdere” scritta da Vasco Rossi, “Don’t get me wrong”, “Sono solo parole”. È una festa che si chiude con “Sempre in viaggio”, un finale ritmato e festoso aperto da una citazione di “Run the world” di Beyoncé. C’è tempo per un ultimo bis, “Fammi respirare dai tuoi occhi”. Anche se non tutto è stato perfetto nelle parti vocali, e due ore di concerto si fanno sentire specialmente nella seconda parte, Noemi ha vinto la sua scommessa: l’atmosfera da club le ha permesso di mettere in piedi un concerto festoso, meno ingessato che in teatro, offrendosi in chiave sia sorprendentemente energica, sia cantautorale, e riprendendo a fare il suo vero mestiere, dopo tanta tv. “Cantare all’Alcatraz era uno dei miei sogni” ha detto a un certo punto “e voi me l’avete regalato”.

 

SET LIST:

Idealista!

Devi soltanto esistere

Se non è amore

Per tutta la vita

Mentre aspetto che ritorni

La borsa di una donna

I sentimenti

Briciole

I love you

Devi essere forte

L’amore si odia

Fortunatamente

Poi inventi il modo

In un giorno qualunque

Passenger

L’amore eternit

Acciaio

Tutto l’oro del mondo

Odio tutti i cantanti

Love is blindness

Amen

Bagnati dal sole

Vuoto a perdere

Don’t get me wrong

Sono solo parole

Sempre in viaggio

Fammi respirare dai tuoi occhi

 

Dall'archivio di Rockol - I Campioni del 68° Festival di Sanremo: Noemi racconta "Non smettere mai di cercarmi"
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