The Trip: un sogno colorato di beat, psichedelia, blues e progressive-rock…

The Trip: un sogno colorato di beat, psichedelia, blues e progressive-rock…

Nati a Londra nel 1966, supporto del cantante Ricki Maiocchi, ex Camaleonti, i Trip schierano nella loro primissima formazione il chitarrista Richie Blackmore, futuro Deep Purple; solo nel 1967, con l’ingresso del tastierista Joe Vescovi e del batterista Pino Sinnone a fianco dei superstiti Billy Gray, chitarra, e Arvid "Wegg" Andersen, basso,  la band si appresta a scrivere alcune delle pagine più belle del rock progressivo e dintorni.

Discograficamente il debutto avviene con “Bolero Blues”, 1969, incluso nella compilation “Piper 2000” con altri gruppi della RCA. Il primo album (“The Trip”, 1970) fa capire come il livello artistico sia notevole ma senza equilibrio, con un suono indeciso tra residui beat appena venati di psichedelia (“Una pietra colorata”) e blues (“Riflessioni”). Sempre nel 1970 partecipano come attori alla pellicola “Terzo canale – Avventura a Montecarlo”, nella quale i Trip interpretano se stessi e si vedono le immagini del primo Caracalla Pop Festival, una delle icone dei raduni musicali italiani.

Nel 1971 esce “Caronte”, che li avvicina al rock sinfonico che in quel momento fa opera di proselitismo tra gli ascoltatori e gli addetti ai lavori. Billy Gray, prima, e Pino Sinnone, poi, lasciano il gruppo e a fine maggio 1972 non partecipano a un altro festival leggendario: Villa Pamphili, manifestazione replicata nel 1974 con minore fortuna. Con la loro capacità live, aumentata per l’ingresso del bravo Furio Chirico alla batteria (poi negli Arti & Mestieri), sono tra gli interpreti più apprezzati del festival, anche per la buona capacità di “comunicazione” extramusicale: un carrarmato pieno di fiori e con il loro nome ben evidente,viene sistemato al centro del prato e diventa un’attrazione.

Proprio nel momento in cui i Trip sembrano essere arrivati in vetta, purtroppo ha inizio un rapido declino. Pubblicano lo splendido “Atlantide”, ancora più progressivo, ma il successo inferiore alle aspettative complica i rapporti interni alla formazione e li porta a lasciare la RCA. Dopo la pubblicazione nel 1973 di “Time of Change” si sciolgono: Vescovi entrerà presto negli Acqua Fragile e, in seguito, nei Dik Dik; nel 2010 ricostituirà i Trip ma l’avventura, che condurrà a concerti in Giappone con la pubblicazione del box contenente la ristampa di “Atlantide” e un CD live in Giappone, si esaurirà purtroppo con la morte di Andersen e Vescovi.

 

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