Il 2016 vede il ritorno di Was, vero nome Andrea Cherchi, con “Sunday”, disco frutto di uno sforzo corale (DeAmbula, Costello's, Tiny Speaker), che rappresenta il culmine di un processo di evoluzione di una scrittura maturata nel tempo e allo stesso tempo si pone come superamento delle premesse alle quali ci aveva abituato, introducendo ora inedite tessiture elettriche e un'elettronica discreta e funzionale alla forma canzone. Missato dallo stesso Was, con il prezioso aiuto di Daniele Murgia (che ne ha anche curato il mastering), “Sunday”, e` un disco di pop anomalo, otto pezzi dal sapore alternativo e, a tratti, sperimentale, di marca statunitense. Al disco hanno collaborato Mauro Vacca e Roberta Etzi (già Pussy Stomp) che seguono Was anche dal vivo.
“Marten” è il pezzo che per me ha fatto la differenza. Perché per quanto la presentazione del disco chiami in causa Mark Linkous degli Sparklehorse, a me questo pezzo ha ricordato in qualche modo i miei adorati Catherine Wheel e dal momento in cui scocca la scintilla, non si torna più indietro. Poi con i riferimenti mi fermo qui perché tendenzialmente vorrei non cercarne troppi, dato che la cosa non mi fa impazzire..