“Born to run”, cose scoperte leggendo l’autobiografia di Springsteen: “noi Italiani”, dice Bruce, siamo così…
E' appena uscito nelle librerie di tutto il mondo "Born to run", l'attesa autobiografia di Bruce Springsteen. In questi giorni posteremo delle pillole, man mano che lo leggiamo: aneddoti, rivelazioni, curiosità. Ovviamente, è possibile qualche spoiler (ammesso che possano gli episodi di una biografia essere considerati tali...) Nel caso, comunque non andate oltre questo video...
Qua trovate le pillole precedenti: invece, trovate la recensione di "Chapter and verse", l'album (con inediti) le cui canzoni sono state scelte per accompagnare la lettura.
Cos’hanno in comune Dora Kirby, Eda Urbellis e Adele Springsteen? Due genitori italiani e oltre 80 anni di vita portati con nonchalance e energia. Bruce le definisce “tre mini-Muhammad Ali”. Nonno Anthony arrivò negli Stati Uniti a inizio secolo da Vico Equense, diventò un avvocato, si trasferì da San Francisco a New York e finì in galera (a Sing Sing) per appropriazione indebita, forse pagando la pena per colpa di un parente. Stabilitosi in una casa colonica a Englishtown, nel New Jersey, qui sviluppò il “pizzico della morte” dedicato alla guancia di Bruce. Nella sua voce baritona gridava “BAAAARRRRUUUUUUCE” per chiamarlo e il ragazzino sapeva cosa lo attendeva: una mancia da un dollaro da pagare cara. Nel porgergli con una mano il dollaro della domenica sera, con l’altra gli strizzava la guancia tra pollice e indice, quasi cappottandolo per il dolore mentre rideva soddisfatto. Piccolo patriarca del secolo precedente, portava le stigmate della rockstar secondo il Boss, che lo definisce “una forza della natura napoletana". Sposatosi tre volte, morta la terza e bellissima moglie Fifi che lasciava il piccolo Bruce senza fiato, si ricongiunse alla nonna di Bruce, Adelina Rosa, che era arrivata in sposa da Sorrento e che poi, abbandonata, aveva trascorso sessant’anni da sola senza mettere insieme una frase intera in inglese. Sarebbe vissuta fino a 101 anni, allietando le serata in quella casona a Englishtown dove, per forza di cose, Bruce deve avere imparato qualche rudimento di italiano e campano per comunicare con lei quando saliva a trovarla.
Oggi il “pizzico della morte” di Anthony ha ceduto il passo alla presa mortale (“headlock of doom”) di zia Dora che, pur oltre i novant’anni, è capace di procurarti un colpo di frusta permanente.
Lavoro, fede e famiglia: è il credo di “noi italiani”, secondo Bruce, ed è la regola delle sorelle Zerilli.