I Suicidal Tendencies raccontati da Dave Lombardo: intervista

I Suicidal Tendencies raccontati da Dave Lombardo: intervista

Il nuovo album dei Suicidal Tendencies veterani dell’hardcore e del crossover hardcore/metal è una buona prova, che dimostra come, nonostante diversi decenni di carriera alle spalle e una formazione molto rimaneggiata nel corso degli anni (un solo membro originale rimasto), l’ispirazione e l’energia non si sono esaurite.

World Gone Mad” è un buon disco davvero e senza dubbio parte del merito va attribuito all’ultimo arrivato nella line-up. Che è ultimo solo da un punto di vista strettamente cronologico, in quanto – nella realtà dei fatti – stiamo parlando di una vera leggenda del metal estremo, ossia sua maestà Dave Lombardo, universalmente noto come la macchina da guerra che ha suonato la batteria nei dischi più epocali degli Slayer.

L’arruolamento di Lombardo nei Suicidal è una bella sorpresa (del resto a lui non piace proprio restare tranquillo ed è già occupato in altri progetti, non ultimi i Misfits con Danzig… e molto altro ancora) ed è stata una sorpresa ancora più bella avere l’occasione di scambiare due velocissime chiacchiere con lui. Abbiamo parlato del suo background, di hardcore punk e – ovviamente – di Suicidal Tendencies.

Ecco cosa ci ha detto.

Dave, probabilmente sei il batterista più occupato al mondo…
Ha! È vero, sembra proprio che le cose stiano così!

E come sei entrato anche nei Suicidal?
Mike [Muir] mi ha chiamato lo scorso febbraio e mi ha chiesto se ero interessato a unirmi a loro per il tour che dovevano fare con i Megadeth e io ho risposto: “Certamente!”. È stato semplicissimo e da lì è nato tutto. Sono un fan dei Suicidal e di Mike fin dagli anni Ottanta. Esibirmi con lui e suonare la sua musica è esaltante per me.

Visto che sei un fan di vecchia data, dicci qual è l’album dei Suicidal che tu preferisci in assoluto…
Il primo è il mio preferito senza dubbio. È un classico.

Da molti tu sei percepito come un batterista metal di altissimo profilo, ma è ovvio che sei anche appassionato di punk e hardcore: dicci qualcosa delle tue radici punk.
Sì, è verissimo: punk e hardcore mi piacciono tanto. [Jeff]  Hanneman era un vero punk e mi ha fatto conoscere il genere quando avevamo circa 17 anni. Da quel momento il mio modo di suonare è cambiato radicalmente. I miei gruppi preferiti in assoluto sono Black Flag, DRI, Dead Kennedys,  Minor Threat,  Adolescents, Circle Jerks, GBH ed Exploited. Ho iniziato ad ascoltarli tutti quando ero un teenager e li ascolto ancora adesso.

Quando suoni dal vivo con i Suicidal Tendencies che pezzi ti piace più fare? Quelli dal sapore più funk o quelli più punk?
Parte delle ragioni per cui sono stato chiamato, e mi sono unito alla band, è riportare un forte retrogusto punk e thrash metal in tutta la loro musica. Direi che mi piace suonare tutti i pezzi. A modo mio.

[a.v.]

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