NEWS   |   Pop/Rock / 17/09/2016

Il caso Bobbi Kristina Brown: il fidanzato Nick Gordon giudicato responsabile della morte della figlia di Whitney Houston

Il caso Bobbi Kristina Brown: il fidanzato Nick Gordon giudicato responsabile della morte della figlia di Whitney Houston

Il tribunale di Fulton County, Georgia, ha giudicato Nick Gordon responsabile legale della morte di Bobbi Kristina Brown, l'unica figlia di Whitney Houston e Bobby Brown trovata incosciente nella vasca da bagno del suo appartamente il 31 gennaio 2015 e morta dopo sei mesi di coma il 26 luglio all'età di 22 anni: il giudice, dopo aver dato la possibilità per due volte all'allora compagno della donna di presentare alla corte la sua difesa, ha deciso di accollare in contumacia all'uomo la responsabilità dell'accaduto. L'iter giudiziario statunitense prevedere che ora una giuria determini l'ammontare dei danni da chiedere a Gordon, al quale gli avvocati della famiglia della ragazza avevano domandato come risarcimento 50 milioni di dollari.

Gordon, insieme al suo amico Max Lomas, attirò le attenzioni degli inquirenti fin dalle prime battute delle indagini: dopo le analisi e la ricostruzione di quanto accaduto la sera del 31 gennaio 2015 l'uomo è stato accusato di aver dato all'allora compagna un cocktail a base di alcol, droghe e farmaci. Come stabilito dagli esami autoptici disposti dalle autorità sul corpo della giovane, ad uccidere Kristina non furono le sostante stupefacenti in sé, ma l'effetto che ebbero su di lei: ormai priva di sensi dopo l'assunziona di stupefacenti, la ragazza annegò nella propria vasca da bagno.

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