"Spazioperso" è l'album di debutto dei Belize: li abbiamo conosciuti nel 2015 con due brani che nel loro sound cercavano di riproporre quel mix tra hip hop ed elettronica tipica di fine anni '90 e inizio anni 2000, "24/7" e "Loveless". Il disco vede la band proporre sonorità trip hop, drum’n’bass e indie-rock: si parla di attualità di atmosfere cittadine e di voglia di guardare fuori e osservare il mondo.
"Spazioperso" è la nostra valvola di sfogo, lavoriamo e viviamo più o meno tutti a Milano e ogni weekend da due anni a questa parte ci siamo trovati in un garage a Varese, a sfogare le nostre ansie, ma anche solo per divertirci senza pensare ad altro: a volte volevamo rilassarci, a volte volevamo saltare", hanno detto i componenti presentando l'album.
Mi permetto di rimaneggiare la tracklist suggerendo un ordine leggermente diverso da quello impostato dai Belize per il loro esordio, “Spazioperso”. Partirei quindi con “Due”, primo pezzo scritto dalla band durante le giornate passate a scrivere in sala prove a Varese. Il brano, una pillola di due minuti precisi, è un piccolo compendio del Belize sound, un mix di trip hop, cantautorato ed elettronica qui impreziosito dal featuring di Niki Campagnoli, MC conosciuto con il nome d’arte Disa, che va a tingere tutto di hip hop. Il pezzo è minimale, relativamente semplice.