Muse, il colpo di stato in Turchia spaventa Bellamy e soci: concerto cancellato
I Muse hanno cancellato il concerto in programma per il prossimo 26 luglio in Turchia in seguito al colpo di stato dello scorso venerdì, che ha visto i militari provare a detronizzare il Presidente Erdogan. Il golpe è fallito ed Erdogan ha subito ordinato misure punitive nei confronti dei militari dissidenti: alcuni sono stati arrestati, altri sono stati licenziati dal governo.
La band guidata da Matthew Bellamy avrebbe dovuto esibirsi nella capitale turca, Istanbul, per una delle ultime date del tour mondiale di supporto all'album "Drones", che in maniera piuttosto curiosa parla di guerra, ribellione e dittatura, inserendosi in qualche modo nel filone delle opere distopiche degli ultimi anni, di cui "1984" di George Orwell rappresenta la massima espressione. Il disco è un concept sulla "progressiva disumanizzazione del mondo" rappresentata dal sopravvento dei droni:. Bellamy ha spiegato che
"questo album analizza il viaggio di un essere umano, dalla sua perdita di speranza e dal senso di abbandono, al suo indottrinamento dal sistema per divenire un drone umano, fino all'eventuale defezione da parte dei loro oppressori".
I Muse hanno annunciato la cancellazione del concerto in Turchia per mezzo di una nota diffusa sui loro canali social ufficiali:
"Ci rammarichiamo perché, alla luce dei recenti imprevedibili avvenimenti in Turchia, abbiamo deciso di cancellare il concerto previsto per il 26 luglio. È possibile ottenere un rimborso completo del biglietto su www.biletix.com. Ci scusiamo per eventuali disagi che questo può causare. Non vediamo l'ora di vedere di nuovo i nostri fan turchi in futuro".
Update on our Istanbul show pic.twitter.com/j79hY1IgbO
— muse (@museband) July 19, 2016