A volte musica e arte figurativa trovano bizzarri punti di contatto, scenari capaci di lasciare sconcertati e stupiti. E' il caso di questa storia che racchiude l'intera tavolozza di emozioni umane (o quasi), che vede protagonisti Grant Hart - di Husker Du, Nova Mob e poi artista solista - e lo scultore statunitense Chris Larson.
Larson è l'autore di un'installazione artistica che nasce da un evento tanto traumatico, quanto catartico, nella vita di Hart (una vera icona del punk hardcore e del rock alternativo made in USA): nel 2011, infatti, la dimora di Grant prese fuoco. L'abitazione fu praticamente distrutta dalle fiamme e le parti che rimasero in piedi divennero del tutto inagibili.
Larson è amico di Hart da molto tempo, per cui all'indomani della tragedia si prestò ad aiutare il musicista, che aveva bisogno di un posto in cui depositare le sue cose che si erano salvate dalla furia dell'incendio: tutta questa roba finì immagazzinata nello studio dello scultore, che spiega:
Mi ritrovai con un mucchio di roba lungo 25 metri e largo sei. Batterie, parti di motori d'auto, i vestiti di sua mamma, libri, bibbie, macchine da scrivere, registratori a cassette e anche i master dei dischi degli Husker Du e di Grant. Mi abituai ad avere quelle cose nel mio studio. Per molto tempo ho chiamato quel mucchio "L'ammasso". [...] Erano oggetti pieni di significato per me. E per circa un anno puzzarono di fumo, davvero molto.
Da qui è scaturita un'idea artistica, che ruota intorno a due filmati - entrambi di 26 minuti e 35 secondi (l'esatta durata dell'album di debutto degli Husker Du, ovvero il devastante "Landspeed Record"). Larson, in pratica, modificando una macchina da presa ha realizzato delle speciali riprese in dettaglio del mucchio di effetti personali di Hart scampati all'incendio, così come sono stati ammassati nel suo studio per anni.
Per la colonna sonora Larson ha reclutato il batterista Yousif Del Valle per replicare tutte le parti di batteria suonate da Hart in "Land Speed Record": il risultato è un assolo di batteria di 26 minuti e 35 secondi, abbinato alle immagini.
Ne deriva un'installazione video dall'alta valenza emotiva, in cui tragedia, rinascita, arte e storia del punk statunitense vanno a fondersi in un unico magma - a volte sfuggente e difficile da decifrare, ma a cui è difficile restare indifferenti. Dallo scorso aprile del 2016 l'installazione è stata proposta in pubblico, avvalendosi anche dell'aiuto di Del Valle, che in alcune occasioni ha suonato dal vivo accompagnando le immagini.
E Grant Hart cosa ne pensa? Lui non è tipo da restare troppo avvinghiato al passato, ma ha commentato:
Mi ha fatto bene vedere questo film? Cedo di sì. E' un trip. E' un ottimo lavoro.
[a.v.]