Un avvocato che diventa musicista? L'avete già sentita questa storia? Forse sì, ma non la musica. Perché il percorso di Remo Anzovino è davvero poco classificabile. Il primo impulso è di inseirirlo in quella (brutta) definizione che va sotto "classica contemporanea": è un pianista, suona spesso da solo, come molto colleghi, alcuni dei quali molto noti. Ma la musica di Anzovino non è piano-pop, o non vuole essere intellettuale e inaccessibile. Nella sua ormai lunga carriera ha collaborato tanto con i maggiori jazzisti italiani quanto con i Tre Allegri Ragazzi Morti, ha inciso omaggi a Pasolini quanto brani semplici e disarmanti nella loro bellezza, si esibisce da solo o in formazione estesa.
Anzovino sta lavorando al nuovo album, che uscirà entro l'anno: da New York, dove ha missato il disco, ci ha mandato questo video senza filtri, inciso in studio di registrazione: una versione di "Spasimo" al piano solo, uno dei suoi brani più noti, incluso originariamente in "Viaggiatore immobile" del 2013, ma anche nel live "Vivo" e nell'omaggio a Pasolini "L'alba dei tram"