Stando all'analisi che alcuni media britannici si sono presi la briga di fare ("Daily Mail" e "Mirror" su tutti) la regina del pop inglese Adele, nel corso della sua trionfale esibizione a Glastonbury di sabato 25 giugno, si è lasciata un po' andare per quanto riguarda il linguaggio. Registrazioni alla mano, sono state contate 33 "parolacce", considerate poco educate e non accettabili.
Adele comunque non è nota per la raffinatezza e la delicatezza: è una persona "pane al pane e vino al vino" e i "fuck" piovono nelle sue frasi, insieme ad altre "four letter words" varie ed eventuali - e lei stessam scherzosamente, durante il live ha detto che la BBC aveva diramato un avvertimento spiegando che avrebbe potuto esserci linguaggio scurrile.
Secondo i calcoli, Adele ha totalizzato quindi una media di una parolaccia ogni 2,7 minuti nel corso del suo concerto. Non è neppure una cattiva media, considerando che secondo alcuni studi un adulto può arrivare a utilizzare linguaggio non appropriato ogni 8 secondi... certamente, però, i media inglesi che amano lo scandalo (a volte anche creato ad hoc) hanno sottolineato la performance di Adele con una certa indignazione - che non cancella comunque l'esibizione stellare dell'artista.