Michael Jackson: divulgati i rapporti della polizia del 2003, si parla di molto materiale pedopornografico rinvenuto a Neverland
La testata scandalistica "RadarOnline" ha ottenuto copia dei rapporti stilati dalla polizia nel 2003, quando Michael Jackson finì nei guai con l'accusa di pedofilia e molestie, riguardanti le perquisizioni alla sua residenza di Neverland. A quanto pare il Re del pop aveva una grandissima collezione di materiale pornografico nella propria dimora - molto del quale di natura pedopornografica (ma si parla anche di sadomasochismo e torture ad animali).
La perquisizione da cui scaturisce questo documento avvenne nel mese di novembre del 2003: Jackson si trovava a Las Vegas e 70 agenti passarono al setaccio la sua residenza alla ricerca di eventuali prove a carico dell'artista. Fu immediatamente emesso un mandato di arresto e Jackson si costituì al suo ritorno da Las Vegas.
Leggi qui il rapporto integrale della polizia di Los Angeles.
Sempre stando a "RadarOnline", uno degli investigatori assegnati al caso ha dichiarato:
Quei documenti dimostravano che Jackson era un predatore sessuale, dipendente dalle droghe e manipolatore che utilizzava immagini cruente con uccisioni di animali e di natura sessuale esplicita, ma anche con perversioni fra adulti per piegare i bambini ai propri desideri. [...] Era anche in possesso di immagini disgustose e shockanti di torture inflitte a bambini, foto di minori e adulti nudi, immagini bondage e sadomaso.
Ricordiamo che nel 2003 Jackson venne accusato di ben sette reati di molestie a minori (ma anche di avere somministrato sostanze stupefacenti a un minorenne per abusarne). La star ha rischiato una condanna fino a 20 anni di carcere, ma nonostante le prove raccolte una giuria lo scagionò da tutte le accuse - nel giugno del 2005. A quanto pare Jackson, prima di morire, avrebbe corrisposto circa 200 milioni di dollari a circa 20 vittime dei suoi abusi sessuali - almeno stando a quanto riferiscono gli avvocati dell'accusa.