Bonnaroo Festival 2016: come è andata la seconda giornata - REPORT

Bonnaroo Festival 2016: come è andata la seconda giornata - REPORT

La giornata di venerdì a Manchester (Tennessee) è stata di quelle pregne di musica e per chi avesse voluto cercare di seguire i vari set, dislocati su palchi diversi, come si conviene nei grandi festival, alla fine della giornata i chilometri messi nelle gambe si avvicinano a quelli di una mezza maratona. Vediamo di parlare dei set principali della giornata.

Un rullo di tamburi ha dato il via al concerto degli Lcd Soundsystem al Bonnaroo 2016, mentre una enorme mirror ball calava dall’alto sopra le teste di James Murphy e compagni. "Volete una hit?" ha cantato Murphy “Ma forse noi non facciamo hits". Dopo una ventina di minuti lo stesso Murphy ha detto alla folla: "Ehi, ragazzi. Siamo ancora un po’ alticci. Ci siamo veramente divertiti ieri, quindi sono un po' stupido. Ma penso di non essere il solo". Il groove della band che deve molto al funk e alla disco è però immediato, universale e ipnotico.

Molto attesi anche gli scozzesi CHVRCHES che hanno proposto il loro piacevolissimo electro-pop e anche una special guest. Infatti è comparsa sul palco Hayley Williams, la frontwoman dei Paramore che ha cantato "Bury it". "Non credo di poter cantare la prossima da sola” ha detto Lauren Mayberry introducendo Hayley Williams. E, con tutto il rispetto per la Mayberry, la Williams – tra l’altro originaria del Tennessee, nonostante, curiosamente, non abbia mai suonato al Bonnaroo – ha disposto da par suo del pubblico.

Neanche il tempo di prendere possesso dello stage che la star dell’hip hop J Cole ha fatto esplodere la folla. Il set è stato esplosivo dall’inizio alla fine con l’aiuto, anche per lui, di un ospite a sorpresa: Chance the Rapper.

Lo show di Halsey ha coinvolto tutti i millennials presenti che agitavano bandiere di tutti i tipi, da quella arcobaleno a quella a stelle e strisce. Ha fatto veramente centro.

Non c’era Stevie Wonder ma lo spettacolo soul proposto da Allen Stone è stato di primissimo ordine. La sua sezione fiati è da urlo. Ha omaggiato Prince interpretando “1999”. Si era nel pieno del pomeriggio sotto un sole cocente ma alla fine del set la folla ha richiesto a gran voce un bis.

"Questa è una canzone che parla di riabilitazione e di quanto fa schifo", ha detto il cantante dei FIDLAR Zac Carper, prima che la band californiana si lanciasse nella feroce "No waves". Carper ne sa qualcosa, essendosi disintossicato nel 2014 dall'abuso di sostanze di vario tipo e genere. Il pubblico del Bonnaroo ha apprezzato anche questa garage punk band, soprattutto le canzoni più orecchiabili.

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