Metal Tales: Korn

Metal Tales: Korn

Sulle scene dal 1993, i Korn (di Bakersfield, California), sono a tutti gli effetti fra i pionieri del genere nu-metal insieme a Deftones e System of a Down. E, anche se a loro il termine “metal” storicamente va strettino, la loro musica è un torrido mix di rap, metal, funk, industrial e alternative – con incursioni nell’elettronica e nel dubstep. Ecco come si raccontano...

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- Non mi piace descrivere fiorellini con la mia musica. Mi piace parlare di interiora e dolore.
[Jonathan Davis]

- È stata una guerra, per davvero. La gente che va in guerra colleziona vittorie e sconfitte, ha delle perdite. La nostra è stata come una guerra più in piccolo. Ci sono successe tante belle cose, ma abbiamo anche perso tanti grandi amici come Paul Gray e Chi Cheng. Abbiamo avuto problemi di droga, tutti noi della band. E anche tutti i nostri amici. Sì, è stata proprio una corsa folle.
[Brian “Head” Welch]

- A dire la verità fin dall’inizio, quando abbiamo formato il gruppo, dicevamo: “Saremo delle rockstar!”, come se sapessimo già tutto. In effetti lo siamo diventati, ma ora che siamo lì, capiamo che è una cosa che accade a uno su un milione. Non è così facile come nei sogni. Forse per noi era semplicemente destino. Ma è un vero trip. Quando capisci quanto siano esigue le possibilità di fare ciò che a noi è riuscito, non puoi che essere grato e felice.
[Reginald “Fieldy” Arvizu]

- Sono convinto che abbiamo rappresentato un nuovo modo di pensare al metal.
[James “Munky” Shaffer]

- So che i critici musicali, quando debuttammo, odiavano quello che facevamo. Ed era lo stesso periodo in cui ci definivano una metal band. Ma più di 20 anni dopo i Korn non sono ancora semplicemente una metal band. I metallari ci hanno accettato e supportato, noi suoniamo nella scena metal. Ma non direi proprio che siamo un gruppo metal. Siamo più funk, groove metal e cose del genere. Mi ricordo che a metà degli anni Novanta dicevamo sempre: “Non siamo un gruppo metal!”. Poi c’erano in giro un sacco di pessimi gruppi nu metal... e tutti ci hanno capiti male. Ma ormai non mi interessa più. Chiamateci come volete. Siamo ancora qui a suonare e ne siamo felici.
[Jonathan Davis]

- Tanti musicisti di altri gruppi ci dicono “Ci avete influenzato moltissimo”. Sto cominciando a capire la cosa solo ora, anche perché tanti fan portano ai concerti i loro figli e fanno da ponte fra generazioni diverse. È davvero pazzesco.
[James “Munky” Shaffer]
 

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