Brian Johnson, la verità sugli AC/DC: 'Non lascio il gruppo'. E ringrazia Angus Young

Brian Johnson, la verità sugli AC/DC: 'Non lascio il gruppo'. E ringrazia Angus Young

Da 36 al microfono dei colossi australiani dell'hard rock dopo la scomparsa di Bon Scott, Brian Johnson ha preso oggi parola per la prima volta dopo l'annuncio dell'inserimento nel gruppo - per le prossime date europee degli AC/DC tra maggio e giugno - di Axl Rose come suo sostituto: il frontman di Glasgow, per mezzo di un comunicato ufficiale diramato ai media anglofoni - e ripreso in prima istanza da CoS, ha voluto chiarire la sua posizione rispetto al gruppo, negando sia di essersi ritirato dall'attività musicale sia l'esistenza di tensioni con il resto del gruppo, in particolare con il chitarrista Angus Young, che dopo l'uscita di scena del fratello Malcolm pare essere rimasto - non senza qualche perplessità da parte dei fan - l'intestario unico della storica sigla di "Highway to hell".

"[...] Non sono un tipo abituato a mollare e mi piace finire le cose che inizio. Nonostante tutto, i dottori sono stati molto chiari con me e con il resto del gruppo: non ho altra scelta se non quella di smettere di esibirsi dal vivo per la restante parte di questo tour e possibilmente anche per eventuali impegni futuri. [Il giorno della diagnosi] è stato il giorno più nero della mia vita. [...] Vorrei assicurare ai fan che non è mia intenzione ritirarmi. I medici mi hanno detto che potrò continuare a lavorare in studio, e intendo farlo. Per il momento, resto completamente concentrato sulle cure per migliorare l'udito. Spero che succeda presto, in modo da poter tornare a esibirmi dal vivo. [L'esito delle cure] è incerto, ma il mio atteggiamento è ottimista. Solo il tempo potrà dirlo"

Johnson ha colto l'occasione per ringraziare sia i fan sia i compagni di band Cliff Williams e Angus Young per il supporto dimostrato, smentendo così le voci secondo le quali, al primo manifestarsi del problema di salute, la sua posizione sarebbe stata liberata in maniera sommaria:

"Essere parte degli AC/DC per 36 anni, registrando dischi e esibendomi dal vivo per milioni di fedelissimi fan, è stato il lavoro della mia vita: non riesco a immaginare di poter andare avanti senza farne parte. Per il momento, però, non ho scelta. Di una cosa sono sicuro: farò parte degli AC/DC a ogni concerto, se non di persona, almeno spiritualmente"

Lo scorso 15 marzo il comico Jim Breuer, amico intimo di Johnson, riferì per mezzo del suo podcast di una chiacchierata con il frontman, durante la quale il cantante avrebbe ammesso di essersi "sentito silurato" dalla scelta dei compagni - o, meglio, di Angus Young - di proseguire il tour in supporto a "Rock or bust" con un sostituto: successivamente lo stesso Breuer ritrattò la versione dei fatti fornita, ma il comunicato ufficiale diramato dagli AC/DC la scorsa domenica dove si ringraziava Johnson "per il suo contributo e il suo impegno con la band negli anni", associato a un augurio di "ogni bene per i suoi problemi di udito e per le sue future attività" non aveva contribuito a smorzare le voci su una possibile estromissione unilaterale del cantante dalla formazione.

Ecco la versione integrale del comunicato diramato oggi da Brian Johson:

Come molti fan degli AC/DC sanno, i restanti show del Rock or Bust World Tour 2016, inclusi 10 concerti negli USA che sono stati rinviati, saranno riprogrammati con un ospite alla voce. Desidero spiegarne personalmente la ragione, poiché non credo che i primi comunicati stampa abbiano specificato a sufficienza quello che volevo dire ai nostri fan o il modo in cui penso che la questione dovrebbe essere presentata. Lo scorso 7 marzo, dopo una serie di accertamenti effettuati dai maggiori esperti nel campo della perdita d'udito, mi è stato detto che se avessi continuato ad esibirmi in venue di grandi dimensioni, avrei rischiato la sordità totale. Sebbene fossi terrorizzato di fronte alla notizia quel giorno, ero consapevole già da un po' che la mia parziale perdita di udito
stava cominciando ad interferire con le mie performance sul palco. Avevo difficoltà a sentire le chitarre e gli altri musicisti con chiarezza, e per questa ragione temevo che la qualità delle mie esibizioni potesse risultare compromessa. In tutta onestà era qualcosa che non potevo consentire. I nostri fan meritano che le mie performance siano al massimo livello, e se per qualunque ragione non potessi esserne all'altezza non deluderò i fan né metterò in imbarazzo gli altri membri degli AC/DC. Non sono un tipo arrendevole, e mi piace finire quello che inizio, ma i medici hanno detto chiaramente a me e ai miei compagni della band che non avevo
altra scelta se non smettere di esibirmi dal vivo negli show che rimanevano, e possibilmente anche oltre. Quello è stato il giorno più buio della mia vita professionale. Da allora, ho avuto numerosi consulti con i miei medici e, a quanto pare, nel prossimo futuro non sarò in grado di esibirmi dal vivo in venue come gli stadi e le arene, dove i livelli dei suoni superano la mia attuale soglia di tolleranza, senza rischiare una significativa perdita di udito e potenzialmente la sordità totale. Fino a quel momento, ho cercato di continuare al meglio delle mie possibilità, nonostante il dolore e la perdita di udito ma è diventato tutto troppo pesante da sopportare e troppo rischioso. Sono personalmente distrutto da questa situazione, più di quanto chiunque possa immaginare. L'esperienza emotiva che sto vivendo adesso è peggio di qualsiasi stato d'animo che abbia mai provato nella mia vita prima d'ora. Far parte degli AC/DC, fare dischi ed esibirmi per milioni di fan devoti negli ultimi 36 anni è stato il lavoro della mia vita. Non riesco ad immaginare di andare avanti senza essere parte di tutto questo, ma per ora non ho scelta. L'unica cosa certa è che il mio spirito sarà sempre con gli AC/DC in ogni show, anche se non ci sarò di persona. La cosa più importante di tutte è che mi sento malissimo all'idea di dover deludere i fan che hanno comprato i biglietti per gli show cancellati e che hanno saldamente sostenuto me e gli AC/DC in tutti questi anni. Le parole non possono esprimere la mia profonda gratitudine e i ringraziamenti di cuore non solo per il recente fiume di parole gentili e di auguri che mi è stato indirizzato, ma anche per gli anni di sostegno leale agli AC/DC. I miei ringraziamenti vanno anche ad Angus e Cliff per il loro appoggio. Voglio infine rassicurare i miei fan sul fatto che non mi sto ritirando. I miei medici mi hanno detto che posso continuare a registrare in studio e intendo farlo. Per il momento, sono focalizzato interamente sulla prosecuzione dei trattamenti medici per migliorare il mio udito. Spero che con il tempo possa migliorare e mi permetta di tornare ai concerti dal vivo. Sebbene l'esito sia incerto, la mia disposizione d'animo è ottimista. Solo il tempo dirà come andranno le cose. Ancora una volta, i miei migliori e sinceri auguri e grazie a tutti per il sostegno e la comprensione. Love, Brian

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