Il classicissimo “Layla” dei Derek and the Dominos, pubblicato nel 1970 nell’album “Layla and other assorted love songs” è una canzone universalmente nota per essere uscita dalla penna e dalla chitarra di ’slowhand’ Eric Clapton, ma forse non è proprio andata così.
Nella autobiografia “Delta Lady”, in uscita il 7 aprile, la cantante Rita Coolidge sostiene di avere contribuito in maniera significativa alla composizione di "Layla", ma che il suo lavoro non è mai stato riconosciuto. Le royalties se le sono spartite Eric Clapton e il co-autore Jim Gordon.
In un estratto riportato dal Miami Herald la Coolidge racconta di come lei e Gordon, che al tempo erano fidanzati, collaborarono a una canzone chiamata “Time (Don’t let the world get in our way)” che fecero sentire a Clapton. Scrive: "Mi ricordo chiaramente seduta al pianoforte agli Olympic Studios mentre Eric mi ascoltava suonare. Poi io e Jim lasciammo una cassetta della demo a Eric, sperando naturalmente, che potesse utilizzarla. Non se ne fece nulla e io me ne dimenticai".
La Coolidge ricorda con dolore la prima volta che ascoltò "Layla" alla radio (la relazione con Gordon nel frattempo si era rotta) e sentì il suo pezzo al pianoforte in coda alla canzone. "Ero infuriata. Avevano praticamente preso la canzone che avevamo scritto io e Jim."
Venni respinta da Stigwood, il manager di Clapton, quando chiesi i crediti come co-autrice. “Mi dissero, sei solo una ragazza, vuoi metterti contro la Robert Stigwood Organisation? Non penso che Jim poteva dimenticare che avevamo scritto quella canzone insieme. E, francamente, non credo che lo poteva dimenticare neppure Eric."
Nel 2011, il tastierista dei Derek and the Dominos Bobby Whitlock confermò la versione di Rita Coolidge, disse in un’intervista: "Jim prese la melodia della canzone di Rita e non le riconobbe alcun credito per la sua scrittura".