Keith Emerson, il mitico tastierista, ci ha lasciato: chi era e cosa ha fatto

Keith Emerson, mitico tastierista, compositore e "mago" del Moog, è morto nella sua casa di Santa Monica (Los Angeles). Aveva 71 anni e la causa della sua scomparsa non è ancora, almeno per il momento, stata rivelata.

Emerson si innamorò delle sonorità degli organi Hammond e dei Moog quando era ancora un teenager e abbracciò questa passione in modo totale, fino a divenire, letteralmente, uno dei più grandi tastieristi della sua generazione - dando il suo contributo alla storia del rock dapprima come componente dei Nice e poi nel supergruppo Emerson, Lake and Palmer. ELP (nato nel 1970 dall'incontro con Greg Lake - ex King Crimson - e Carl Palmer).

Gli ELP, sulla scorta di un'esibizione memorabile durante il festival dell'Isola di Wight nel 1970, approdarono a un contratto discografico con la Atlantic Records, all'epoca guidata dl leggendario Ahmet Ertegun. Da questo sodalizio ebbe origine il disco di debutto della band, un album che si chiamava come il gruppo, nel 1970.

Seguirono le uscite di "Tarkus" (1971), "Trilogy" (1972) e la pietra miliare "Brain salad surgery" (del 1973). Arrivò poi un periodo di pausa, in cui i singoli componenti si dedicarono a progetti solisti. In questo lasso di tempo, Emerson - più precisamente nel 1976 - incise una propria cover di "Honky Tonk Train Blues" - un classico del boogie-woogie per pianoforte, firmato del compositore statunitense Meade Lux Lewis e risalente alla fine degli anni Venti. Il pezzo venne utilizzato come sigla del programma tv di Brando Giordani ed Emilio Ravel "Odeon" (trasmesso da RaiDue) e divenne popolare in Italia, arrivando a piazzarsi egregiamente nella hit parade.

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Nel for 1976 gli Emerson si riunì coi suoi soci degli ELP: da qui scaturirono gli album "Works Volume 1" (1976), "Works Volume 2" (1977) e "Love Beach" (1978). Nel 1979 la band si sciolse, ma Emerson e Lake continuarono insieme al batterista Cozy Powell (Rainbow, Jeff Beck) con il nome di Emerson, Lake and Powell.

A partire dal 1980 Emerson si è occupato attivamente di colonne sonore per film; fra i titoli di cui ha curato le musiche ricordiamo "Inferno" (di Dario Argento, del 1980), "Murder rock" (di Lucio Fulci, del 1981), "Nighthawks (1981), "La chiesa" (di Michele Soavi, 1989) e - in tempi più recenti - "Godzilla: final wars" (2004). Si è anche occupato della sonorizzazione della serie animata statunitense "Iron Man", del 1994.

Nel 1988 Emerson lavorò nuovamente con Palmer: il nome del progetto era 3 e ne scaturì un solo album ("To the power of three"). Fu solo nel 1992 che gli ELP tornarono insieme, pubblicando "Black moon" e - dopo due anni "In the hot seat": questo rimane il loro ultimo lavoro. Dopo uno scioglimento verso la fine degli anni Novanta, gli Emerson, Lake and Palmer si riunirono nel 2010: si sono esibiti per l'ultima volta nel mese di luglio di quell'anno, nell'ambito dell'High Voltage Festival di Londra.

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