Fiordaliso 'naufraga' all'Isola dei Famosi: una carriera lunga 35 anni

La carriera musicale di Marina Fiordaliso, nota ai più semplicemente come Fiordaliso (qui tutte le sue canzoni più conosciute), ha inizio nel 1981, quando la cantante si presenta in gara al Festival di Castrocaro con il brano "Scappa via", scritta da Zucchero. Fiordaliso si piazza al primo posto e grazie alla vittoria a Castrocaro accede di diritto al Festival di Sanremo, l'anno seguente, con "Una sporca poesia" (testo di Depsa e musica di Pinuccio Pirazzoli e Franco Fasano): la canzone, in gara tra le "Nuove proposte", non raggiunge la finale, ma il 45 giri (che presenta sul lato B "Il canto del cigno", altro brano scritto da Zucchero) si rivela uno dei primi successi commerciali della cantante. Fiordaliso torna a Sanremo nel 1983 con "Oramai (di Depsa, Angelo Valsiglio e Claudio Daiano, già autore di "Sei bellissima" per Loredana Berté): il brano si classifica terzo tra le "Nuove Proposte" e viene così "promosso" in finale, piazzandosi al sesto posto e vincendo il premio della critica per la categoria cadetti. Terminato il Festival, Fiordaliso viene scelta da Gianni Morandi come ospite del suo tour e in seguito a tale esperienza pubblica per l'etichetta Durium il suo primo album, dal titolo eponimo, nel quale non figurano tuttavia i brani pubblicati fino ad allora.

Nel 1984 torna per il terzo anno consecutivo al Festival di Sanremo, presentando sul palco dell'Ariston "Non voglio mica la luna" (di Zucchero, Albertelli e Malepasso): la canzone si classifica al quinto posto nella categoria "Campioni" e ottiene un grande successo commerciale non solo in Italia, ma anche in Spagna, in America Latina (dove esce con il titolo di "Yo no te pido la luna"), in Germania, in Francia e nell'Europa dell'Est. Di nuovo in gara a Sanremo, nel 1985 si classifica ottava con "Il mio angelo" (di Luigi Albertelli ed Enzo Malepasso) e pubblica l'album "A ciascuno la sua donna", contenente brani scritti per lei da autori e cantautori quali Fabio Concato, Enrico Ruggeri, Vasco Rossi e Zucchero. Per tutto il 1985 è impegnata con la promozione oltre i confini italiani, e nel 1986 ritorna per il quinto anno consecutivo a Sanremo con "Fatti miei": il brano è scritto da Zucchero, arrangiato da Peppe Vessicchio e prodotto da Michele Torpedine e si classifica alla decima posizione. Al 1986 risalgono pure le collaborazioni con Pupo (con il quale incide "La vita è molto di più") e con il cantautore messicano Lorenzo Antonio (duettano sulle note di "El idioma del amor", versione spagnola di "We've got tonight" di Bob Seger). La partecipazione al Festival di Sanremo del 1987 con "Quello che le donne non dicono" non si concretizza in quanto la canzone viene affidata, in un secondo momento, a Fiorella Mannoia; Marina pubblica comunque un nuovo disco, intitolato "Fiordaliso": il primo singolo, "Il canto dell'estate", viene presentato a "Un disco per l'estate".

La terza fase della sua carriera ha inizio nel 1988, quando la cantante lascia la Durium e firma un nuovo contratto discografico con la EMI: prodotta da Toto Cutugno, Fiordaliso torna in gara a Sanremo nel febbraio dell'88 con "Per noi", scritta proprio da Cutugno e originariamente pensata per Mina, presentata in coppia con Claudio Cabrini. Al Festival ci torna nel 1989 con "Se non avessi te", ancora di Toto Cutugno, piazzandosi al sesto posto in classifica, pubblicando poi una raccolta intitolata "Io... Fiordaliso".

Un nuovo disco di inediti esce nel 1990 e si intitola "La vita si balla", prodotto da Franco Ciani e arrangiato da Hermann Weindorf; terminata la collaborazione con Totu Cutugno, Marina comincia a collaborare con Franco Ciani, che firma insieme a Mauro Paoluzzi la hit "Cosa ti farei". Nel 1991 è di nuovo a Sanremo con "Il mare più grande che c'è (I love you man)", apripista dell'album "Il portico di Dio", mentre nell'estate dello stesso anno partecipa al Festivalbar in coppia con Roby Facchinetti dei Pooh con "Saprai". L'album "Io ci sarò" del 1992 rappresenta la fine della collaborazione della cantante con la EMI: da questo momento in poi Fiordaliso si dedicherà maggiormente alla televisione (entra a far parte del cast di Domenica In) e al teatro, pur pubblicando una raccolta - "E adesso voglio la luna" - nel 1994.

Nel 1999 esce l'album "Sei bellissima", arrangiato da Alberto Radius, mentre nel 2002 torna a Sanremo con "Accidenti a te" (di Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani). Lo stesso anno, la cantante viene chiamata da Pierangelo Bertoli per reincidere "Pescatore" e il duetto finisce all'interno dell'album "301 guerra fa" del cantautore emiliano. Nel 2004 torna in tv come concorrente del reality show "Music farm" e, poi, come co-conduttrice del programma "Piazza grande" (insieme a Giancarlo Magalli e Mara Carfagna). Due anni più tardi torna in teatro con il musical "Menopause - The musical", che la tiene impegnata fino a maggio del 2007. Nel 2008 è concorrente de "La talpa", reality condotto di Paola Perego, ma viene eliminata appena alla terza puntata. Dopo altri spettacoli teatrali, nel 2012 festeggia i suoi trent'anni di carriera con un dvd celebrativo intitolato "Sponsorizzata", mentre nell'autunno del 2013 entra a far parte del cast di "Tale e quale show", su Rai1.

Il suo ultimo album in studio, "Frikandò", interamente autoprodotto, è uscito nell'ottobre del 2015, anticipato dal singolo "La lupa". Nel 2016 è "naufraga" sull'Isola dei Famosi, reality un tempo trasmesso su Rai2 e "rilevato" nel 2015 da Canale 5.

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