Festival di Sanremo, 20 febbraio 1996. Lo spettacolo si apre in maniera incredibilmente sobria: Pippo Baudo, dalla platea, presenta l'ospite. Pure lui è emozionato e si impappina pronunciando i nomi. Le luci si spengono, tranne un riflettore che dall'alto punta dritto sull'asta del microfono, a centro palco. E arriva lui, chitarra acustica a tracolla, armonica al collo, pantaloni larghi e una camica grigia, capelli tirati indietro con la gelatina e pizzetto. La leggenda vuole che, per accettare di partecipare al Festival di Sanremo, Springsteen abbia voluto essere messo in apertura, non in mezzo allo spettacolo, e abbia mandato un videotape con istruzioni ben precise sulla regia: la serietà della canzone richiede una presenza senza fronzoli. Dopo la performance Baudo arriva a salutarlo, spiccica due parole in inglese, cerca quasi di trattenerlo e di improvvisare l'intervista. Springsteen risponde gentile, ma il suo corpo è già teso verso l'uscita dal palco.
Il Bruce Springsteen del '95-'97 è così: sobrio, essenziale come le canzoni del suo disco più importante del decennio, e uno dei più importanti di tutta la carriera: "The ghost of Tom Joad", pubblicato il 21 novembre '95.
E' un periodo particolare della carriera del Boss: alla fine del decennio precedente, nell'89, Springsteen ha sciolto la E Street Band, spiazzando i fan e i componenti stessi. I primi album del nuovo decennio, "Human touch" e "Lucky town" vengono incisi con session men e accolti in maniera tiepida, se non fredda. Il tour successivo passerà alla storia come quello con "l'altra band", messa insieme per l'occasione. Springsteen prima vince un Oscar con "The streets of Philadelphia", poi riunisce il gruppo nel '95 per un "Greatest Hits", ma l'illusione dura poco. La E Street Band verrà riformata stabilmente solo alla fine degli anni '90.
Springsteen spiazza tutti un'altra volta, ma in positivo: 9 mesi dopo il "Greatest hits" pubblica un nuovo album. L'ha inciso praticamente da solo, voce, chitarra. Qua e là compare qualche membro della E Street Band: Danny Federici, Garry Tallent, la moglie Patti Scialfa. Ma il disco è un affare solitario, una sorta di seguito di "Nebraska", l'album inciso in casa tra "The river" e "Born in the U.S.A.", da molti ritenuto la sua prova più matura.
Springsteen però cambia argomenti e ambientazione delle storie, perché è cambiato il periodo: racconta la grande depressione degli anni '90, usando temi della Grande Depressione. Il titolo cita direttamente "Furore" di John Steinbeck e il suo protagonista. Le canzoni parlano di migranti ("Across the border", "Sinaloa cowboys"), di fabbriche che chiudono mandando in rovina città, vite e famiglie ("Youngstown"). Le canzoni sono voce e chitarra - con qualche coloritura di tastiera - e rimandano direttamente a Woody Guthrie, uno dei grandi ispiratori della sua musica, da sempre.
Non stupisce che Springsteen decida di portare in tour queste canzoni da solo, nei teatri - è il primo tour acustico della sua carriera e l'atmosfera è quella minimale scarna che riesce a portare persino a Sanremo. Anche il vecchio repertorio viene riadattato in questa veste - e i fan fanno le notti per prendere i biglietti dei concerti. Il disco entra basso in classifica - ma riscatta l'immagine appannata dell'artista: è tuttora considerato uno dei suoi lavori migliori.
Springsteen non abbandonerà mai queste canzoni, un paio in particolare: "Youngstown", l'unico brano del disco con un suono pieno, verrà spesso riproposto in una furiosa versione con la band negli anni a venire, così come la title-track, che diventerà una cavalcata elettrica, in cui ogni tanto compare la chitarra di Tom Morello dei Rage Against The Machine - e in questa versione verrà addirittura reincisa per "High hopes" del 2014. Il fantasma di Tom Joad, nel nuovo millennio, purtroppo è più attuale che mai, e non ha terminato la sua battaglia per la giustizia.
“The ghost of Tom Joad” di Bruce Springsteen è disponibile su Legacy Recordings. è disponibile su Legacy Recordings. Sul sito dedicato all’immenso catalogo italiano e internazionale di Sony Music, puoi scoprire tantissime news, curiosità e promozioni dal mondo della musica. Un archivio con tutti i protagonisti, la loro discografia e l’opportunità di pre-ascoltare moltissimi brani.
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