Blind Willie Johnson: un nuovo album-tributo con Tom Waits, Sinéad O’Connor, Cowboy Junkies e altri - COPERTINA e TRACKLIST

E' in uscita - su Alligator Records, il prossimo 26 febbraio 2016 - l'album "God Don't Never Change: The Songs of Blind Willie Johnson", disco di tributo a al leggendario bluesman Blind Willie Johnson. L'album contiene 11 brani riletti, rivisitati e reinterpretati da nove artisti - fra i nomi spiccano Tom Waits (con ben due brani), Sinéad O'Connor, Cowboy Junkies e Lucinda Williams (anche per lei due canzoni).

Questa è la copertina del tributo:

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Di seguito la tracklist completa di "God Don't Never Change: The Songs of Blind Willie Johnson":

01 Tom Waits: The Soul of a Man
02 Lucinda Williams: It's Nobody’s Fault But Mine
03 Derek Trucks and Susan Tedeschi: Keep Your Lamp Trimmed and Burning
04 Cowboy Junkies: Jesus Is Coming Soon
05 The Blind Boys of Alabama: Mother’s Children Have a Hard Time
06 Sinéad O'Connor: Trouble Will Soon Be Over
07 Luther Dickinson: Bye and Bye I’m Going to See the King [ft.

The Rising Star Fife & Drum Band].
08 Lucinda Williams: God Don’t Never Change
09 Tom Waits: John the Revelator
10 Maria McKee: Let Your Light Shine on Me
11 Rickie Lee Jones: Dark Was the Night, Cold Was the Ground

Blind Willie Johnson è una delle figure leggendarie del blues/gospel: vissuto in Texas fra il 1897 e il 1945, è noto per la sua tecnica di chitarra slide e per la sua voce tenorile, che spesso usava utilizzando i registri più bassi. Cieco, ma non dalla nascita (la leggenda - del tutto non confermata - narra che sia stato accecato dalla madre, quando aveva sette anni, in preda a un attacco di ira: era stata sorpresa dal marito mentre si intratteneva con un amante e per sfogare la rabbia per le botte ricevute dal consorte pare abbia gettato della soda caustica sul viso del bambino), visse in povertà per tutta la vita, suonando e predicando per strada (era noto anche come Reverend W. J. Johnsons); il suo repertorio era un mix di pezzi di derivazione religiosa e altri legati invece alla tradizione blues più classica.

Morì di malaria nel 1945 e fu seppellito in un cimitero che per decenni è stato sconosciuto e dimenticato. Solo nel 2009 alcuni ricercatori hanno identificato il luogo: si tratta del Blanchette Cemetery di Beaumont. L'esatta collocazione della sepoltura di Johnson nel camposanto è però ancora del tutto ignota.

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