Beatles, il video restaurato di "Hey Jude" da "1+": la storia - GUARDA

Beatles, il video restaurato di "Hey Jude" da "1+": la storia - GUARDA

Nella versione ampliata di "1+", quella contenente i due DVD e un libro, uscita proprio in questi giorni, sono incluse due versioni restaurate del video di "Hey Jude" dei Fab Four. Ecco la storia della realizzazione del video, tratta da "Il Libro Bianco dei Beatles", edizioni Giunti:


Il 4 settembre i Beatles realizzarono dei filmati promozionali per "Hey Jude" e "Revolution" negli studi di Twickenham, diretti da Michael Lindsay-Hogg. Per il filmato di "Hey Jude" il produttore Denis O’Dell suggerì di inscenare una performance in uno dei teatri di posa di Twickenham, davanti a un pubblico ristretto di invitati. Il factotum Mal Evans organizzò la selezione di una piccola quantità di fan che avrebbero avuto il privilegio di far parte della platea.
Harrison: “Il filmato non fu fatto appositamente per darlo a David Frost, anche se lui era lì quando fu realizzato”.
Il filmato, infatti, fu trasmesso nel “The Frost Program” l’8 settembre; il conduttore dello show era presente a Twickenham, e i Beatles, prima di "Hey Jude", improvvisarono una loro versione della sigla del programma, "By George! It’s The David Frost Theme" (scritta da George Martin). Frost ne fu deliziato.
David Frost: “Magnificent! A perfect rendition! Ladies and gentlemen, there you see the greatest tea-room orchestra in the world. It’s my pleasure to introduce now, in their first live appearance for goodness knows how long in front of a live audience, The Beatles!”.
Era in effetti la prima volta che i quattro si esibivano di fronte a un pubblico dal 29 agosto 1966, dal concerto al Candlestick Park di San Francisco. Fu un’esperienza divertente, benché complicata dall’entusiasmo dei trecento invitati, che dopo tre minuti e mezzo, seguendo le istruzioni del regista, cominciarono a invadere la pedana sulla quale i Beatles stavano suonando (in playback, in effetti: solo la voce di Paul era dal vivo), rendendo difficoltosa la performance; a 4’36” Ringo cerca di far spostare uno spettatore da dietro la sua spalla destra apostrofandolo: “Fuck off, you twat!”.
Era presente anche un’orchestra di trentasei elementi, in marsina bianca, disposta su più livelli sullo sfondo, e furono filmate una dozzina di esecuzioni, di cui tre complete; il filmato definitivo fu un montaggio della prima e della terza.
Marc Sinden, uno dei trecento presenti, nel 2009 ha raccontato il suo ricordo a Emma Pinch del "Liverpool Daily Post".
Marc Sinden: “Arrivò George Martin e ci disse: ‘Ho qui un gruppo che ha bisogno di un coro, e vorremmo che foste voi. [...] Si aprì la porta ed entrarono i Beatles, con le chitarre in mano, e fecero un giro dello studio stringendoci la mano. L'unico modo in cui posso descrivere il nostro stato d’animo èche ci sentivamo alla presenza di quattro divinità. [...] Salirono sulla pedana e ci suonarono una versione di 'Hey Jude' improvvisando un testo che conteneva delle allusioni salaci a George Martin. Erano molto distesi e rilassati. [...] A un certo punto John chiese a Lindsay-Hogg: ‘Non ce l’hai ancora?’, e dopo la dodicesima ripresa Paul disse: ‘Penso che sia abbastanza’. Arrivarono delle persone della Apple, ci distribuirono delle foto autografate dai Beatles e ci fecero risalire sull’autobus, stanchi ma felici”.

 

Ecco il video, nella versione del secondo DVD:

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