Premi Oscar 2016, nella shortlist dei documentari i film su Amy Whinehouse e Nina Simone (e uno di Laurie Anderson): niente pre-nomination per 'Montage of heck'
La musica, seppur con un grande assente, potrebbe farla da padrona ai prossimi premi Oscar, la cui serata di gala è programmata per il prossimo 28 febbraio a Los Angeles: come riferisce Variety, nella rosa di quindici opere selezionate dalla commisione (su una lista di 124 candidati papabili) che prelude la nomina dei cinque finalisti nella categoria riservata ai documentari figurano tre lungometraggi a carattere squisitamente musicale. O, meglio: due lungometraggi incentrati su altrettante figure di spicco sul panorama mondiale e una pellicola realizzata da una musicista.
Nella shortlist trovano spazio infatti "Amy", il film di Asif Kapadia dedicato a Amy Winehouse, "What Happened, Miss Simone?", il documentario prodotto da Netflix sulla leggendaria voce jazz-soul, e "Heart of a Dog", film realizzato da Laurie Anderson - già presentato lo scorso settembre alla Biennale di Venezia - pensato come riflessione sulla vita (e sulla morte) associata alle vicende riguardanti la scomparsa del suo cane Lolabelle.
Grande assente dalla scrematura preliminare è "Montage of heck", il documentario di Brett Morgen sulla vita del leader dei Nirvana Kurt Cobain lasciato fuori dal novero dei finalisti: i titoli delle cinque opere finaliste verrà ufficializzato dall'Academy il prossimo 14 gennaio, insieme alle nomination definitive delle altre categorie.
Negli ultimi anni le opere di carattere musicale, nella sezione riservata ai documentari, non hanno mancato di regalare soddisfazioni ai propri autori, in occasione della notte delle stelle di Hollywood: nel 2013 a portarsi a casa la statuetta fu, infatti, "Searching for Sugar Man" di Malik Bendjelloul e Simon Chinn, pellicola basata sulla vita del cantautore Sixto Rodriguez, mentre l'anno successivo a spuntarla fu "20 Feet from Stardom" di Morgan Neville, storia di alcune delle coriste più apprezzate del secolo scorso.