New Jersey, addio a Andy White, il sostituto di Ringo Starr nella versione da studio di 'Love me do' dei Beatles

New Jersey, addio a Andy White, il sostituto di Ringo Starr nella versione da studio di 'Love me do' dei Beatles

Ha collaborato con gli Herman's Hermits, si è seduto sullo sgabello della batteria per fissare su nastro la hit di Tom Jones "It's not unusual", è stato - a metà degli anni Sessanta - nella band di Marlene Dietrich, diretta da un allora sconosciuto Burt Bacharach, e ha accompagnato in studio - tra gli altri -  Chuck Berry, Rod Stewart, Anthony Newley, Bert Weedon e molti altri: la sua fama, però, è stata legata per tutta la sua carriera a un ingaggio recuperato in extremis nel 1962.


Andy White, batterista e tra i session man più apprezzati nella storia del rock moderno, è morto all'età di 85 a causa di un forte ictus che l'ha colpito nel New Jersey, dove aveva preso la residenza. A darne notizia è stata sua moglie, Thea White, in un messaggio originariamente indirizzato al suo amico e collega Clive Edwards (già negli ELO) poi ribattuto dall'edizione online di Classic Rock:


"Sono stremata dalla tristezza nel dirtelo: Andy è stato colpito da un violento ictus giovedì scorso, ed è morto questo pomeriggio, senza mai riprendere conoscenza. Si era così divertito parlando con te di batterie. La notte prima del malore avevamo progettato un viaggio in Inghilterra, per la prossima primavera, in occasione del quale ci saremmo adoperati per farti visita. Lui era molto eccitato da questo programma"


Nato a Glasgow, in Scozia, White incrociò il destino l'11 settembre del 1962, quando - su convocazione di Ron Richards, assistente di studio del produttore dei Fab Four George Martin - si sedette alla batteria degli studi di Abbey Road per registrare la sua parte sul primo singolo dei Beatles, "Love me do", dopo che le prestazioni sia di Pete Best (sentito quando ancora era parte della band in un provino per la EMI, il giugno precedente) sia dell'allora neo-arrivato Ringo Starr (che aveva registrato le sue parti solo qualche giorno prima) furono giudicate insoddisfacenti dallo stesso Martin. Con Starr relegato al tamburello, White registrò la versione di "Love me do" che fu pubblicata prima come singolo negli USA poi come parte dell'album "Please please me": nonostante tutto, la versione con Starr alla batteria affiorò comunque come prima stama del singolo che venne pubblicato nel solo Regno Unito, e che poi fu ripubblicato (nel '78 in UK, nell''80 negli USA) come rarità per la prima volta nella compilation "Rarities".

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