Elio e Le Storie Tese, le ristampe dei primi dischi e Mal: la videointervista

Elio e Le Storie Tese, le ristampe dei primi dischi e Mal: la videointervista

In universo parallelo, gli Elio e Le Storie Tese sono sempre loro, ma il loro mentore ad inizio carriera non è Claudio Dentes, che ha prodotto i primi album, ma Paul Bradley Couling, in arte Mal. Chi meglio di lui può raccontare le orogini del gruppo?

Il gruppo milanese non è di certo nuovo a a collaborazioni strutturate in maniera bizzarra. Ma la storia che ha messo in piedi per presentare la ristampa dei primi tre album, con aggiunta di tre DVD, è davvero surreale. "Elio samaga hukapan kariyana turu" (1989) "Italyan, rum casusu çikti" (1992) ed "Esco dal mio corpo e ho tanta paura" (1993) contengono un secondo dischetto con materiali e filmati inediti. I documentari sono presentati da Mal, come se quest’ultimo fosse stato lo scopritore e il primo manager del gruppo. E con il presunto mentore e il deus ex machina del successo - in un altro universo, appunto - il gruppo milanese si è presentato oggi alla stampa all’Arci Bellezza, storico circolo milanese. 

Una presentazione tra il serio e il faceto, come loro ogni uscita.

“Nell’altro universo si chiamavano ‘Stefano e i suoi amici’, e ho capito che avevano qualcosa da dire”, comincia Mal. “Negli altri universi i Rolling Stones e i Beatles facevano cagare, quindi era facile essere più bravi di loro”.    E così via: una storia che gli Elii hanno continuato anche nella nostra videointervista, in cui ci hanno rivelato che il loro scioglimento avviene solo in un altro universo (perché fa caldo, e lì gli Elii sono statue di ghiaccio). E sempre in un altro universo Elio è il cantante dei Modà. In questo universo, sostengono, invece Mangoni diventerò presto il cantante dei Dear Jack al posto del dimissionario Alessio Bernabei. .


Tornando al semi-serio: Elio, abbandonato il parrucchino che indossa ad X Factor, spiega “Per noi gran parte di questi DVD è roba nuova, che arriva dagli archivi di Dentes, che produsse i nostri primi tre dischi. Non sapevamo neanche che stesse girando”, spiega con il suo sorriso “E tutto questo si deve anche a Davide Fara, che ha curato la regia dei DVD. Io stesso devo ancora vederli - anzi dovete vederli tutti: quella è la storia che vorremmo davvero fosse successa ad Elio e Le Storie Tese”.

Il resto delle conferenza stampa, come potrete immaginare, procede in modo ancora più surreale.

Gli Elii sono sul palco, all’interno del teatrino del circolo, e i giornalisti devono andare a fare le domande sotto al palco, parlando ad un microfono piazzato come si fosse in udienza (“sembra di essere in chiesa, durante la messa” commenta Rocco tanica). Le prime domande sono di un’infiltrata che monopolizza per 5 minuti la scena cercando di far parlare Mal e gli Elii di golf - ed è subito un momento “Cavalli & segugi”, come nella famosa scena di “Notting hill”. Si accenna di baseball (“quest’anno per le World Series tifo per i Toronto Blue Jays”, dice Elio), qualcuno prova a rifare la domanda di Miss Italia, presentandola seriamente come “una cosa che ha messo in difficoltà personaggi colti e preparati” - “Ma allora  perché la fai a noi? Comunque ci sarebbe piaciuto vivere nel ’43 si stava meglio del ‘42, c’era più casino”, dicono. Nessun progetto per tour immediato con la riproposizione degli album, dicono: “Ci stiamo ancora organizzando”, spiega Faso. Ci scioglieremo in 5 gruppi diversi, la Elio e Le Storie Tese Experience, e ognuno di noi suonerà un pezzo del repertorio”, giocando ancora sulla notizia della fine della band.  .

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