Ventiquattro anni fa usciva “Nevermind” dei Nirvana. Uno di quei dischi per il quale non è impropria la definizione di “epocale”.
L’album, venduto in oltre 30 milioni di copie, è il manifesto di una generazione ed è una pietra miliare della musica. E’ il disco che ha portato il grunge dall’essere un fenomeno locale ad esserlo a livello globale.
E poco importa se con gli anni il nome e l'immagine di Kurt Cobain siano state santificate e commercializzate, perché cogliere il sentimento di una generazione e riuscire a portarlo in un disco è roba per pochi eletti. Come scrisse profeticamente (e forse inconsapevolmente) lo stesso Cobain in “Smells like teen spirits”: “Our little group has always been and always will until the end” (“Il nostro piccolo gruppo c'è sempre stato e ci sarà sempre, fino alla fine”).
Spesso un disco dimostra la sua forza quando questo riesce a far breccia in diversi strati sociali: dall'operaio di provincia al figlio ribelle di buona famiglia, passando per artistoidi e squattrinati. E' questo che contraddistingue, probabilmente, un grande album da un lavoro il cui nome rimarrà per sempre impresso nella storia…CONTINUA A LEGGERE QUI LA NOSTRA RECENSIONE DI “NEVERMIND”.
A seguire ”Nevermind” in video, canzone per canzone. Buon ascolto e buona visione.
“Smells like teen spirit”
“In bloom”
“Come as you are”
“Breed”
“Polly”
“Territorial pissings”
“Drain you”
“Lounge act”
“Stay away”
“On a plain”