Dr. Dre, 'Compton' si sgonfia subito nelle classifiche: crollo dell'85% nelle vendite e nello streaming negli USA

Dr. Dre, 'Compton' si sgonfia subito nelle classifiche: crollo dell'85% nelle vendite e nello streaming negli USA

Le quasi trecentomila copie smerciate sul mercato americano nella prima settimana di pubblicazione - e complice l'exploit al botteghino del quasi omonimo lungometraggio dedicato alla sua prima band, i NWA - l'album che ha segnato il ritorno sulle scene del padrino del gangsta rap west coast dopo sedici anni di silenzio avevano suscitato non poco clamore. Eppure, qualcosa pare essersi già inceppato nella nuova operazione discografica di quello che fu il pigmalione di Tupac Shakur e Eminem: "Compton", il recentissimo album di Dr. Dre, alla seconda settimana di prova sui mercati sta già sperimentando una brusca contrazione dei consensi presso il pubblico a stelle e strisce.

Roger Friedman, storica firma americana in passato già in forze alla Fox e ospite delle colonne dell'Hollywood Reporter, dati alla mano ha dipinto un impietoso ritratto dell'andamento nelle chart dell'album, che - come già osservato da Rockol - include due sample di band nostre connazionali (i Calibro 35 e La Locanda delle Fate): rispetto alle 286,000 vendute durante la prima settimana, "Compton" - nel doppiare la boa del quattordicesimo giorno di permanenza sugli scaffali dei negozi - ha smerciato poco meno di 43mila unità, con un calo stimabile attorno all'85% nel volume di album finiti nelle mani del pubblico.

Non va meglio - anzi - sul fronte dello streaming: il disco fu concesso in esclusiva ad Apple Music, nuova piattaforma varata dal colosso discografico californiano al quale Dre - in veste di co-fondatore di Beats, società acquisita dal marchio della mela per la cifra record di tre miliardi di dollari - è legato a doppio filo. Dopo soli sette giorni il numero di passaggi richiesti dagli ascoltatori è sceso a soli 9000, una cifra decisamente irrisoria data la caratura del personaggio e la rilevanza dell'opera.

Friedman ipotizza che causa dell'anomalo andamento nelle vendite possano essere le vicende che hanno coinvolto negli ultimi giorni il produttore e beatmaker californiano: solo all'inizio del fine settimana appena passato l'artista si era scusato per alcuni gravi di episodi di violenza sulle donne che l'ebbero per protagonista oltre vent'anni fa.

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